Gentile V., grazie del Suo messaggio.
Tagliarsi le braccia può sembrare un comportamento masochista, ma di solito non è così. Per quanto possa sembrare paradossale, spesso è il modo che viene utilizzato per cercare di soffrire di meno. Un dolore fisico, anche forte, il più delle volte risulta maggiormente sopportabile del dolore emotivo che si sta vivendo. E i tagli che ci si infliggono possono avere proprio la funzione di spostare l’attenzione da un piano emotivo ad uno fisico.
Altre volte, i tagli autoinflitti assumono soprattutto un significato relazionale: può essere il modo per esprimere la propria rabbia e magari far sentire in colpa qualcuno che ci vuole bene, o può anche rappresentare una estrema e disperata richiesta di aiuto.
In ogni caso questo comportamento non rappresenta una soluzione, ma non penso che vada considerato nemmeno “il problema”. E’ infatti, a mio parere, soprattutto un segnale, che non va ignorato, di una sofferenza e del bisogno di venir aiutati.
Le suggerisco di parlare con i Suoi genitori e chiedere di portarla da uno psicologo, che La possa innanzitutto ascoltare, poi comprendere e infine aiutare a trovare il modo di farsi del bene invece che del male.
Tutto questo rispetto al “come fare”, rispetto al “quando” la risposta è semplice: lo faccia ora e non aspetti oltre!
In bocca al lupo.