Gentile Dottore,
in famiglia abbiamo una donna di 55 anni, laureata in psicologia, che però non ha mai lavorato davvero, ha fatto solo volontariato per questioni amministrative non inerenti ai suoi studi.
La sua preoccupazione è solo di fare sempre bella figura, non ha mai voluto capire che cosa vuole dire la vita reale. Lei ha solo le sue cose da fare, se ne frega di cosa vuole dire portare a casa da mangiare o pagare le bollette. E’ sempre tesa, irritata o isterica. Parla con il marito più che altro delle malattie e ha fatto anche pensieri di morte. Con la madre ha un pessimo rapporto e pure con il fratello. Si considera superiore a tutti, colta e intelligente, non si può mai parlare con lei. Qualche volta piange per giorni, è sempre scontenta e stanca. Da sempre ha avuto bisogno di una donna per pulire la casa, senza avere figli, cane o gatto, perché dice che è molto impegnata per la sua “opera umanitaria”. Occupa infatti una posizione importante nella consulta cittadina, naturalmente senza essere pagata, da una vita. Non lo so… ci sbagliamo noi familiari? E’ normale che lei non veda quanto è difficile pagare l'affitto e tutto il resto?
Le scrivo perché è mia cognata. Quando c'incontriamo sembra spensierata, felice, contenta, ma lo so quanto è isterica a casa e come si comporta. Suo marito è molto stanco pure lui. Lei ha bisogno di cure e non vuole riconoscerlo. Come possiamo fare?
Grazie tanto
Dana (41 anni)
in famiglia abbiamo una donna di 55 anni, laureata in psicologia, che però non ha mai lavorato davvero, ha fatto solo volontariato per questioni amministrative non inerenti ai suoi studi.
La sua preoccupazione è solo di fare sempre bella figura, non ha mai voluto capire che cosa vuole dire la vita reale. Lei ha solo le sue cose da fare, se ne frega di cosa vuole dire portare a casa da mangiare o pagare le bollette. E’ sempre tesa, irritata o isterica. Parla con il marito più che altro delle malattie e ha fatto anche pensieri di morte. Con la madre ha un pessimo rapporto e pure con il fratello. Si considera superiore a tutti, colta e intelligente, non si può mai parlare con lei. Qualche volta piange per giorni, è sempre scontenta e stanca. Da sempre ha avuto bisogno di una donna per pulire la casa, senza avere figli, cane o gatto, perché dice che è molto impegnata per la sua “opera umanitaria”. Occupa infatti una posizione importante nella consulta cittadina, naturalmente senza essere pagata, da una vita. Non lo so… ci sbagliamo noi familiari? E’ normale che lei non veda quanto è difficile pagare l'affitto e tutto il resto?
Le scrivo perché è mia cognata. Quando c'incontriamo sembra spensierata, felice, contenta, ma lo so quanto è isterica a casa e come si comporta. Suo marito è molto stanco pure lui. Lei ha bisogno di cure e non vuole riconoscerlo. Come possiamo fare?
Grazie tanto
Dana (41 anni)
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