Buongiorno,
mi chiamo Stefania, ho 35 anni e sto attraversando un periodo particolarmente difficile. E’ da circa un mese e mezzo che sto vivendo un inferno, la notte dormo malissimo, il giorno ho continua tachicardia e nausea. Sono alle soglie del matrimonio, dopo un fidanzamento di 13 anni, ma il solo pensiero di cambiare casa, abitudini e tutto ciò che comporta, letteralmente mi terrorizza.
Sono sempre stata una persona ansiosa e tendente alla depressione e ho una madre che da 20 anni circa soffre di depressione e manie ossessivo compulsive, Le lascio quindi immaginare in che ambiente sono cresciuta.
Circa dieci anni fa ho avuto un altro momento difficile, quando andai a studiare fuori sede, anche allora soffrii di ansia e depressione, inoltre si manifestarono in me determinate propensioni ad alcune manie. Per esempio il lunedì facevo sempre le stesse cose e se un giorno avevo indossato una maglia rossa e mi ero sentita male, avevo paura di indossarla nuovamente. Pian piano comunque ero riuscita a tenere sotto controllo queste mie ansie e manie, anche se ci volle molto tempo e sforzo da parte mia.
Ora da una parte mi rendo perfettamente conto che a 35 anni bisogna diventare adulti, uscire dalla propria famiglia e crearsene una nuova, anche perché la mia famiglia non è certo un ambiente sano. Mia madre malata, un fratello che ha più di 40 anni e vive ancora sulle spalle dei genitori, mio padre che gli urla sempre contro e io che sopporto e subisco tutto questo da anni. In poche parole ho la possibilità di fuggire da questa prigione, ma al tempo stesso ciò mi dà un'angoscia terribile. Mi sembra di essere in una situazione senza via d'uscita, ho di continuo pensieri negativi sulla mia vita e la paura di peggiorare.
Stamattina mi è successa una cosa strana. Mi sono svegliata tranquilla, e subito dopo mi sono chiesta: che strano che succede? Come mai oggi sto bene? E dopo qualche istante ho iniziato a stare male. Mi sono detta se sto bene non ho più scuse, devo per forza affrontare questo cambiamento. E ho iniziato a chiedermi: se non mi volessi sposare più semplicemente perché non ne ho voglia? Non credo però sia questo il problema, se in questo momento mi offrissero 6000 euro per andare a lavorare lontano da casa rifiuterei!
Secondo Lei una psicoterapia potrebbe essermi utile o è meglio uno psichiatra? Sono veramente disperata, mi dia per favore un Suo parere.
La ringrazio
Stefania (35 anni)
mi chiamo Stefania, ho 35 anni e sto attraversando un periodo particolarmente difficile. E’ da circa un mese e mezzo che sto vivendo un inferno, la notte dormo malissimo, il giorno ho continua tachicardia e nausea. Sono alle soglie del matrimonio, dopo un fidanzamento di 13 anni, ma il solo pensiero di cambiare casa, abitudini e tutto ciò che comporta, letteralmente mi terrorizza.
Sono sempre stata una persona ansiosa e tendente alla depressione e ho una madre che da 20 anni circa soffre di depressione e manie ossessivo compulsive, Le lascio quindi immaginare in che ambiente sono cresciuta.
Circa dieci anni fa ho avuto un altro momento difficile, quando andai a studiare fuori sede, anche allora soffrii di ansia e depressione, inoltre si manifestarono in me determinate propensioni ad alcune manie. Per esempio il lunedì facevo sempre le stesse cose e se un giorno avevo indossato una maglia rossa e mi ero sentita male, avevo paura di indossarla nuovamente. Pian piano comunque ero riuscita a tenere sotto controllo queste mie ansie e manie, anche se ci volle molto tempo e sforzo da parte mia.
Ora da una parte mi rendo perfettamente conto che a 35 anni bisogna diventare adulti, uscire dalla propria famiglia e crearsene una nuova, anche perché la mia famiglia non è certo un ambiente sano. Mia madre malata, un fratello che ha più di 40 anni e vive ancora sulle spalle dei genitori, mio padre che gli urla sempre contro e io che sopporto e subisco tutto questo da anni. In poche parole ho la possibilità di fuggire da questa prigione, ma al tempo stesso ciò mi dà un'angoscia terribile. Mi sembra di essere in una situazione senza via d'uscita, ho di continuo pensieri negativi sulla mia vita e la paura di peggiorare.
Stamattina mi è successa una cosa strana. Mi sono svegliata tranquilla, e subito dopo mi sono chiesta: che strano che succede? Come mai oggi sto bene? E dopo qualche istante ho iniziato a stare male. Mi sono detta se sto bene non ho più scuse, devo per forza affrontare questo cambiamento. E ho iniziato a chiedermi: se non mi volessi sposare più semplicemente perché non ne ho voglia? Non credo però sia questo il problema, se in questo momento mi offrissero 6000 euro per andare a lavorare lontano da casa rifiuterei!
Secondo Lei una psicoterapia potrebbe essermi utile o è meglio uno psichiatra? Sono veramente disperata, mi dia per favore un Suo parere.
La ringrazio
Stefania (35 anni)
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