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  3. Lunedì, 15 Aprile 2013
Buongiorno Dottore,
mi chiamo Susanna, ho 23 anni e da 3 anni lavoro nello stesso posto. Ho un problema. Un giorno dell'anno scorso mi hanno spostato in un reparto della mia azienda in cui ero antipatica alle referenti e parlavano sempre male di me, anche inventandosi cose inesistenti. I dirigenti non hanno mai chiesto di parlare con me e intanto mi sono iniziate ad arrivare lettere di contestazione e poi multe; io, non avendo un carattere combattivo, mi sono tenuta tutto dentro, poi è arrivata una lettera di trasferimento da Milano a Lecco, dove c’è la sede centrale della mia azienda... io ho accettato per farmi forza e per dimostrare che non sono io sbagliata!! Adesso lavoro ancora lì e sul campo lavorativo nessuno dice niente perché mi sono sempre adeguata a tutto, ma ormai mi trattano da jolly: mi fanno fare poche ore in una sala, poi in un'altra, poi in un'altra ancora; quando arrivo da Milano fino a Lecco per iniziare a lavorare mi dicono “corri a Milano che manca personale”... Questa in breve era la mia situazione, fino a quando, il 20 aprile di quest'anno, dopo un litigio per una ennesima trasferta non c'è lo fatta più, sono arrivata a casa e per calmarmi ho preso tante pillole tranquillanti e pillole per dormire, poi un Aulin perché mi scoppiava la testa… e cosi è successo che mio padre, rientrando a casa, mi ha visto come svenuta e ha chiamato l'ambulanza... ora come ora mi sento stanca fisicamente e molto triste, non ho la forza di combattere, mi sento vuota e priva di voglia di vivere!!! Cosa mi consiglia? Grazie

Susanna (23 anni)
Dott. Claudio Sessa Vitali Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Susanna,

grazie della Sua mail.
Mi sembra che il Suo problema sia un po’ come una palla di neve, che man mano che rotolava, si è ingrandito sempre di più. Nella Sua mail infatti Lei indica diversi passaggi che hanno contribuito a costruire la situazione attuale: 1) Nel nuovo reparto in cui è stata spostata non si è trovata bene con le Sue colleghe 2) Non è riuscita a chiarire la questione con i dirigenti della Sua azienda 3) Ha accettato un trasferimento e una situazione di lavoro per Lei molto faticosa e stressante 4) Ha iniziato a star male, fino a riempirsi di pillole e tranquillanti.
Ora credo che si tratti di fare il percorso inverso e di iniziare a risolvere le cose a partire dalla situazione attuale, un po’ come si farebbe sbucciando una cipolla, dallo strato più grosso, riducendone via via le dimensioni.
4) La prima cosa da fare quindi è aver cura della Sua salute e del Suo benessere: mi sembra importante iniziare una psicoterapia, in cui potersi sia sfogare che confrontare, trovando una guida ed un sostegno per attraversare questo momento difficile. E’ da valutare inoltre se inizialmente Lei può aver bisogno anche di un sostegno farmacologico per ritrovare le energie che sente di aver perduto o se questo non è necessario. 3) Anche rispetto alla peggior situazione lavorativa, noi non siamo mai completamente impotenti e ci resta sempre almeno una scelta, al limite quella di licenziarci. Già nel 1500 S.Ignazio di Loyola consigliava però, se possibile, di non prendere mai decisioni importanti quando l’animo è turbato e io sono d’accordo con lui: se ne ha la possibilità, rimandi quindi questa decisione a quando si sentirà più serena e con le idee più chiare. 2) Quando ci sono dei problemi, può essere importante capire come gestirli e risolverli in modo costruttivo, senza lasciare che le cose peggiorino ulteriormente. 1) Affrontare le difficoltà sul nascere o addirittura riuscire ad evitare che esse sorgano impegnandosi a costruire dei buoni rapporti con i colleghi è sicuramente la strategia migliore: prevenire è molto meno faticoso che curare.
In ultimo non si scoraggi: anche questo momento di crisi che sta attraversando può diventare una preziosa opportunità di cambiamento e di crescita e Lei, a 23 anni, ha ancora tutta la vita davanti…


In bocca al lupo
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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