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  Mercoledì, 05 Luglio 2017
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Salve. Premetto che sono venuta a conoscenza del vostro sito grazie a ricerche sull'argomento di cui andrò a parlare e notando che è stato già affrontato da voi. Ho molta vergogna a dire quello che sto per dire, ma sento il bisogno di farlo. Sono una mamma di 41 anni, negli ultimi 3 mesi ho commesso incesto con mio figlio e solamente nelle ultime settimane ho cominciato a sentire un enorme peso dentro di me, ed esattamente da quando ho scoperto di essere incinta. Mi sto già muovendo per completare l'interruzione di gravidanza al più presto, anche se dentro di me ho ancora dei dubbi forti. Ad ogni modo ho provato a ricercare delle cause dentro di me e sono sicura che tutto è cominciato quando mio marito ha cominciato a trascurarmi e ho rivisto in nostro figlio mio marito da giovane. E io ingenua, stupida e forse anche troppo alla ricerca di quella soddisfazione sessuale che andavo cercando, sono caduta in atteggiamenti intimi con lui fino a quando siamo finiti a fare l'amore. E per dovere di cronaca devo dire che è stato lui a cominciare la cosa facendosi vedere spesso nudo e mostrandomi le sue virilità. Mi preme sottolineare che lui ha 20 anni. Ho passato tre mesi così, dove cercavamo di avere rapporti sessuali ogni giorno evitando di farci beccare da mio marito e anche l'altro mio figlio, che è ancora un bambino e non sa proprio nulla. Ho paura adesso. Paura di avere tradito il padre dei miei figli con nostro figlio. Mi sento una persona orribile. Non dormo la notte e da una settimana evito qualsiasi contatto con mio figlio. Vorrei un aiuto e un parere. Di persona mi vergogno a dire cos'ho fatto.
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più di un mese fa
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#671
Gentile Gisella, grazie della Sua mail, posso solo immaginare quanto sia stato faticoso scriverla. Lei non è una persona orribile, ma è una persona in grande difficoltà.
Quello che ha fatto, già lo sa, è sbagliato e dannoso, per tutti voi, ma quello che serve adesso non è colpevolizzarsi inutilmente, ma rimboccarsi le maniche ed usare questa momento, in cui ha toccato il fondo, come un’estrema opportunità per capire ed affrontare tutto ciò che ha portato a questo, intraprendendo un percorso di psicoterapia, nonostante la vergogna che può provare a dire di persona quello che è successo.
Evidentemente ci sono alcuni Suoi importanti bisogni che sono rimasti insoddisfatti, e probabilmente anche inascoltati e addirittura inespressi, non solo nella relazione con Suo marito, ma anche prima, nella Sua vita all’interno della Sua famiglia d’origine, e che hanno portato alla fine a questa drammatica confusione di ruoli fra figlio e partner.
Affrontare i nodi irrisolti della Sua vita può essere molto imbarazzante, estremamente difficile, faticoso e doloroso, ma è veramente indispensabile farlo per poter ritrovare una serenità e un equilibrio e permettere poi a Suo figlio di fare lo stesso. Lo deve a sé stessa e soprattutto lo deve a lui. Chiami oggi stesso uno psicoterapeuta nella Sua città e fissi un incontro di persona.
In bocca al lupo di cuore per il Suo percorso di espiazione, redenzione, scoperta e rinascita!
più di un mese fa
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#710
CAPISCO GISELLA. Anche Io mi trovo nella sua condizione con mio figlio. Io ho 45 anni e lui 26. Non è facile chiedere aiuto. Non è facile parlare di questo tipo di amore sbagliato.
più di un mese fa
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#1073
Si soffre molto, come mamma lo so.
più di un mese fa
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#1116
Buonasera, ho letto attentamente quello che ha scritto Gisella e non nego che io sono nelle stesse condizioni causa un mio periodo no mi sono sentita rifiutata da tutti e mi sono chiusa in casa e ho iniziato a trattare mio figlio come se fosse un uomo dandogli responsabilità e compiti che non aspetterebbero ad un ragazzo di 23 anni.la cosa e precipitata circa due anni fa io stavo andando in menopausa e senza accorgermi ero attratta dalle sue attenzioni.non sono una donna molto espansiva e non sono riuscita a trovare un aiuto .ad oggi la cosa e peggiorata dal punto di vista rapporto tra madre e figlio anzi è nullo.a febbraio sono andata in menopausa..con tutti gli effetti che potete immaginare..non ha usato il preservativo guardandomi negli occhi mi ha detto che era finalmente libero di amarmi.mi sono sentita sotto terra.linda
più di un mese fa
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#1117
Grazie a Linda, Gabriella e Fabrizia per la Vostra testimonianza e il sostegno a Gisella.
E' importante sapere che non siete sole in queste situazioni così difficili.
La fiducia in sè stessi non si acquisisce non facendo errori, ma assumendosi la responsabilità dei propri errori e facendo del proprio meglio per porvi rimedio.
Avete già fatto un primo passo importante scrivendo qui, ora rivolgetevi di persona ad uno psicoterapeuta che Vi possa aiutare ad uscire concretamente dalla situazione che state vivendo.
più di un mese fa
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#1202
Salve, sono una giovane donna di 27 anni e mi ritrovo ad avere un rapporto molto difficile con mia padre io quale non dorme ne fa l’amore con mia madre da tempo ormai. Ho notato che da un po' di anni (da quando sia io che mia sorella siamo andate via) prediligeva dormire nel mio letto dicendo che il suo russare disturbava mia madre etc..
Ora sono tornata per le vacanze, cosa che mi ritrovo a fare ogni anno. Intendo dire che ogni anno ad un certo punto torno qui per un pochino… accompagnata o meno… e comincio a pensare che ci sia un filo invisibile molto forte che mi porta a tornare qui ogni volta e in qualche modo non andare avanti con la mia vita.
Già per la primissima settimana del mio ritorno vedevo determinate attenzioni da parte di mio padre nei mie confronti. Cosa che poco dopo ha iniziato ad usare come arma per far ingelosire mia madre e tutto sotto i miei occhi..
Mi prendo la mia fetta di responsabilità poiché provo attrazione fisica per mio padre anch’io e lo ammetto... ma da qui ad agire ne passa di acqua per capirsi. O comunque dal primo momento in cui ho notato questo atteggiamento ho cercato di controllarmi o comunque cercando io stessa di definire dei sani limiti che non credo siano mai stati tracciati dalla mia famiglia… adesso non so davvero cosa fare. Sento solo di dover andare via… e la verità è che ho paura.
Nella mia vita le relazioni amorose che ho avuto, o le possibili mai manifestate purtroppo o per fortuna, erano basate in qualche modo sul concetto di trappola ..o comunque la mia sensazione è spesso stata quella di sentirmi in tal modo e... io vorrei solo uscirne e finalmente vivere la mia vita.
più di un mese fa
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#1204
Gentile Moon,
il fatto che Suo padre faccia l’amore o meno con Sua madre non è un fatto che La deve riguardare (ne rispetto al quale Lei può essere di aiuto), perché riguarda la loro sfera intima di coppia di cui una figlia non è il caso che si occupi.
E’ importante che Lei si sia resa conto che a volte Suo papà La cerca di utilizzare per far ingelosire Sua mamma e che Lei scelga consapevolmente di non stare in alcun modo a questo gioco, che non è costruttivo per nessuno.
Se Lei sente che nella Sua famiglia di origine non ci sono limiti sani e che questo può aver in qualche modo influito nel modo in cui Lei vive le relazioni amorose, può essere molto prezioso che intraprenda un percorso di psicoterapia che La possa aiutare efficacemente a liberarsi da condizionamenti del passato per vivere la Sua vita in modo più pieno, autentico e soddisfacente.
Ha già fatto molto lavoro su di sé acquisendo grande consapevolezza… proceda su questa strada!
In bocca al lupo!
più di un mese fa
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#1262
E' successo anche a me, purtroppo sono stato con mia madre e mi è piaciuto tantissimo
più di un mese fa
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#1270
Capitato purtroppo anche a me la scorsa estate :(
I miei sono separati. Ho 22 anni e mia mamma quasi 46. Siamo andati in vacanza per 4 giorni in Versilia. A dire che ho sempre visto l’incesto come una cosa davvero brutta e grave. Non so come sia successo e per 2 sere di seguito. Ora la cosa ha compromesso il rapporto con mia madre. Sono in psicoterapia da Ottobre scorso. Saluti
più di un mese fa
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#1341
Buongiorno, ho letto con grande attenzione i vari post sull'argomento e vorrei rappresentare quanto (non direttamente) sia capitato al sottoscritto. Molti anni fa, durante il periodo universitario, mi recai qualche mese negli Stati Uniti per affinare la conoscenza della lingua inglese e studiare la letteratura americana. Alloggiavo presso uno studentato (o college, che dir si voglia). Come compagno di stanza ebbi un giovane di incredibile gentilezza ed educazione di nazionalità giapponese. Entrammo facilmente in confidenza e, nei mille discorsi affrontati nelle lunghe sere in compagnia, mi raccontò con assoluta naturalezza del quadro socio-familiare che lui e tanti suoi amici e ragazzi coetanei vivevano in Patria. In particolare, per farla breve, mi raccontò che sin dai quattordici anni fino più o meno ai diciotto la madre esercitava verso di lui continue pratiche masturbatorie, con cadenza quasi militare: una volta la mattina, appena sveglio ed una volta la sera. Ricordo bene la semplicità con cui mi narrava di questi episodi, decisamente distanti da ogni mia immaginazione, evidentemente comuni (a suo dire) anche a suoi giovani amici. Le attenzioni materne, a quanto sembra, erano soprattutto finalizzate ad eliminare ogni possibile distrazione dalle molte ore di studio che doveva affrontare giornalmente. Come a dire, la masturbazione mattutina che gli praticava la madre aveva la finalità di adiuvare la concentrazione per lo studio, mentre l'eiaculazione serale era piuttosto un premio per la fatica mentale del giorno appena concluso. Posso senz'altro dire che, per i mesi di frequentazione, il ragazzo era assolutamente normale, gioviale, simpatico, aveva molti amici. Insomma, tutt'altro che problematico. A questo punto mi viene da chiedere: ma non è che la condanna o la tolleranza del fenomeno dell''incesto (se così può definirsi una prolungata pratica masturbatoria madre/figlio) siano più legate a fattori socio-culturali piuttosto che a fattori psicologici? grazie e saluti
dfasfdsaf selected the reply #1341 as the answer for this post — circa 3 mesi fa
più di un mese fa
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#1519
Buongiorno, non conosco sufficientemente bene la cultura giapponese per capire se l'episodio che riferisce possa avere fondamento o meno. So che in alcuni casi nella cultura giapponese l'importanza della performance scolastica e lavorativa viene esasperata come unica cosa che conta, a discapito della realizzazione della persona nella sua interezza. Al di là che questo aneddoto possa essere reale o inventato, non ho alcun dubbio che qualsiasi tipo di pratica incestuosa fra genitore e figlio crei nel tempo un'enorme confusione, senso di colpa e malessere rendendo enormemente più difficile una crescita serena ed armonica. Inoltre la sessualità è qualcosa di estremamente bello e importante e sarebbe veramente svilente e triste che venga utilizzato solo come un mezzo per avere una prestazione scolastica migliore. Cordiali saluti
Super User revoked the reply #1341 as the answer for this post — circa 3 mesi fa
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