Gentile Isabella,
grazie del Suo messaggio.
L’incidente che Lei ha vissuto Le ha evidentemente procurato un
forte stress emotivo a livello psicologico e le reazioni che Lei descrive rappresentano una risposta tipica a questo tipo di eventi.
Infatti il cervello nel momento di un evento traumatico (come l’incidente che ha subito), sopraffatto da forti emozioni, non riesce ad elaborare ed integrare quell’esperienza come fa normalmente con tutte le altre e quel ricordo rimane per questo immagazzinato in modo disfunzionale nel cervello, in una forma in cui restano come “congelati” (e quindi non digeriti e modificati) gli aspetti sensoriali (le immagini, suoni e eventuali odori), quelli cognitivi (come il pensiero di sentirsi in pericolo), quelli emotivi (come ansia e paura) e fisici (per esempio un “nodo allo stomaco”). Un ricordo immagazzinato in questo modo continua ad esercitare il suo influsso negativo nel tempo e viene facilmente riattivato in tutta la sua intensità da esperienze anche vagamente simili, come, nel Suo caso, semplicemente salire in macchina.
In questi casi sono sufficienti poche sedute di psicoterapia con la tecnica
E.M.D.R. per superare questo evento per sempre e poter tornare a viaggiare in macchina in modo completamente sereno.
In queste sedute di E.M.D.R. il terapeuta appositamente formato chiede al paziente di notare immagini, pensieri e sensazioni fisiche collegati con l’esperienza traumatica seguendo un protocollo ben preciso, che comprende anche semplici movimenti oculari con alternanza destra sinistra. Tali stimolazioni si basano su processo neurofisiologico naturale (simile a quello che avviene nella fase REM del sonno in cui si sogna) e hanno lo scopo di favorire una migliore comunicazione fra gli emisferi cerebrali. I risultati sono rapidi, sorprendenti e permanenti: nel caso di singoli eventi traumatici (come il Suo) studi randomizzati controllati hanno dimostrato che nel giro di 3-6 sedute si ha dal 77% al 100% di remissione dei sintomi.
In bocca al lupo!