Apri un dialogo nuovo

  1. Debora
  2. Psicologia
  3. Martedì, 10 Marzo 2015
Salve ho il problema di non sapermi esprimere con la gente e in compagnia non so cosa dire e ascolto gli altri, ma mi sento a disagio in silenzio e quando parlo sbaglio i verbi e non uso bene la grammatica. Ai colloqui di lavoro mi blocco e non so cosa dire o mi dimentico. Mentre quando scrivo la mia grammatica é corretta, perché ho il tempo di pensare. Mi può dare qualche consiglio?
Campi Personalizzati
34
Risposta accettata Pending Moderation
Cara Debora, grazie della Sua lettera.
Lo sa che Marilyn Monroe era balbuziente? Recitando, la balbuzia scompariva, mentre se parlava vis à vis balbettava. Anche lei forse avrebbe proferito in talune circostanze stare in silenzio e ascoltare.
Ricorda il film “Il discorso del Re”? Anche il Duca di York all'inizio del film preferiva il silenzio piuttosto che rivelare ai suoi sudditi il suo “mal di voce”.
La paura di parlare è un disagio molto diffuso nel modo occidentale: esprimere il proprio parere o esporre la propria idea in molti genera apprensione, imbarazzo e agitazione, mentre nell'immaginario collettivo si tende a credere che sia un problema di pochi.
La invito a chiedere a qualche amico, professionista, collega (abituato anche a parlare in pubblico) se ha mai avuto questo genere di difficoltà: mi creda che molti le confideranno che spesso provano paura, ansia e agitazione a parlare vis à vis o a parlare in pubblico, mentre preferirebbero stare in silenzio ad ascoltare.
Nella maggior parte dei casi quando si deve esprimere un parere o esporre una propria idea si può essere pervasi da uno stato d'ansia e di tensione tale che ci si immobilizza e si fa confusione.
Spesso all'ansia sono associate domande che, nel momento in cui parliamo e siamo in relazione con qualcuno, ci poniamo di continuo: “Sarà interessante quello che dico? Lo apprezzeranno? Mi giudicheranno in base a quello che dico? Cosa penseranno di me? Sono abbastanza?” E così spesso capita che ci si impappini, si balbetti, ci si blocchi o ci si esprima in modo poco corretto o sgrammaticato. E per non incorrere in questi rischi, si preferisce, a volte, stare zitti e ascoltare.
Ad alcuni capita che questo stato ansioso non sia così invalidante e bloccante: da lì a un momento riescono a ripartire abbastanza serenamente, a interloquire con gli altri, ascoltando, ma anche esprimendo abbastanza tranquillamente il proprio parere; ad altri lo stato ansioso è talmente pervasivo che, come dice Lei, ci si blocca, ci si ferma e si sta profondamente male per questo, si avverte un vero e proprio disagio.
Diverse sono le ipotesi, legate alla propria storia personale che potrebbero aiutarci a comprendere questo genere di difficoltà nella relazione e nella comunicazione, per esempio:
- In relazione alla scuola: ha avuto esperienze e relazioni positive e costruttive, di stima e di rispetto con gli insegnanti della scuola di ogni ordine e grado? O al contrario ha esperito comunicazioni distruttive e messaggi di disistima, di vergogna e di giudizio?
- In relazione all'educazione familiare: in famiglia la comunicazione era valorizzata, veniva considerato il Suo parere e le Sue idee venivano ascoltate e accettate, anche se diverse oppure poco spazio era preservato alla comunicazione e alla relazione tra tutti i membri della famiglia e le Sue idee venivano giudicate in modo negativo e distruttivo?
- In relazione agli amici e altre figure significative: con il gruppo dei pari in adolescenza la Sua opinione veniva accolta e riconosciuta di valore, oppure la dinamica era di svalorizzazione e di giudizio?
Se ha esperito qualche relazione distruttiva e negativa relativa alla scuola e alla comunicazione con i Suoi genitori e amici, ove il messaggio è stato di giudizio, di vergogna, di disistima e di svalorizzazione, è molto probabile che la paura che oggi ha di parlare e comunicare serenamente siano legate a queste esperienze di vita, che oggi Lei ha dentro di sé, fanno parte di Lei e boicottano la Sua tranquillità a parlare e a comunicare.
Ascoltare e scrivere sono due atti della comunicazione che non la vedono attiva e partecipe: nell'ascolto e nella scrittura assumiamo un ruolo più passivo, ma di maggior controllo e di potere, mentre nel momento in cui parlo sono in parte assoggettato al potere dell'altro e al suo giudizio.
Se ho fatto esperienza di comunicazioni giudicanti e svalorizzanti, di queste ne avrò ricordo e dunque faticherò ad espormi e a interloquire serenamente con gli altri perché quelle domande (“Cosa penseranno di me?”) mi accompagneranno sempre.

Le suggerirei di approfondire in qualche modo, anche con un percorso psicologico, tali questioni per acquisire fiducia e stima nella comunicazione e nella relazione con le altre persone.
In bocca al lupo!
  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 1
  • Pagina :
  • 1


Non ci sono ancora delle risposte per questo dialogo.
Ospite
La tua risposta

Perchè scegliere noi?

3 buoni motivi per affidarsi allo Studio Kaleidos
 

1. Ascolto

La prima cosa che vi offriremo sarà un sorriso, il desiderio di conoscere la Vostra storia e la voglia di stare ad ascoltarVi fino in fondo.

2. Professionalità

Qui lavorano solo psicologi-psicoterapeuti esperti, aggiornati e appassionati, che seguono scrupolosamente il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

3. Efficacia

Conosciamo e usiamo le tecniche più moderne, affidabili e di validità dimostrata per produrre cambiamenti efficaci, profondi e duraturi.

Mettiti in contatto con noi

Contattateci liberamente, saremo felici di sentirvi e darvi tutte le informazioni che desiderate per fissare un eventuale primo appuntamento, ma non forniamo consulenze telefoniche o via email.

Contattaci

Contatta subito lo Studio Kaleidos

Indirizzo

Via Alessandro Stradella, 9
zona Porta Venezia - Milano

Approfondisci

Orari di apertura

Lunedì - Venerdì
9.00 - 19.00
Sabato
10.00 - 19.00

Approfondisci

Costi

€ 100 incontro individuale
€ 150 incontro di coppia o familiare

Approfondisci

Contatti

Telefono
02 29526852
Email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Approfondisci

Ti ringraziamo per essere venuto a trovarci, rimani aggiornato sulle novità di Studio Kaleidos