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  1. asia
  2. Psicologia
  3. Martedì, 04 Marzo 2014
Buongiorno Dottore, sono una ragazza di 33 anni, e da più di 10 non riesco a vivere pienamente la mia vita a causa delle mie paure senza senso. Le racconto un episodio del mio passato, che non so come mai, ma collego a questo mio problema.
Un giorno a scuola tra un'ora ed un'altra guardavo un giornale con la mia migliore amica, e le dissi: Guarda come è bella questa cantante!, lei mi guardò seria e con cattiveria, e mi rispose: Tu non sei normale, secondo me sei lesbica. Ciò che mi disse mi causò dolore, perché non mi aspettavo una riposta del genere da una persona che mi conosceva piuttosto bene e che ritenevo una amica. L'estate prima altre persone avevano detto la stessa cosa di me e mia cugina, solo perché quando uscivamo insieme eravamo spesso a braccetto. Premetto che sono una persona molto buona ed estremamente sensibile, ed anche piuttosto fragile. Vorrei precisare inoltre che attualmente sono sposata ed ho un bambino, perciò so di non essere omosessuale. Da quel momento iniziai ad avere come paura delle donne, e quando parlavo con un'altra ragazza era come se non riuscissi a controllare i miei occhi, e il mio sguardo ricadeva di continuo sul suo seno. Questa cosa si è estesa a tutta la mia vita, perciò mi capita con amiche, colleghe, la mia mamma...eccetera eccetera. Di conseguenza ogni volta che lo faccio mi vergogno terribilmente ed anche se avrei voglia di chiacchierare e stare in compagnia cerco di fuggire o comunque di evitare certe situazioni. Non riesco a parlarne faccia a faccia con uno psicologo, perché mi vergogno troppo. Comunque ovviamente ho difficoltà nelle relazioni sociali e sto male perché ritengo che sia una fobia assurda e stupida, ma non ce la faccio ad uscirne e non mi sento libera di vivere tranquillamente la mia vita, sono sempre in ansia. Spero che Lei mi possa rispondere, mi sarebbe di grande aiuto. Grazie.
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Gentile Asia,

grazie del Suo messaggio.

Il problema che Lei descrive è piuttosto comune e rappresenta un tipico caso di “circolo vizioso”, che finisce per alimentarsi da sé. Una persona Le dice una battuta o fa un commento che Lei non crede vero. Però questa frase viene detta in modo piuttosto sicuro, mentre Lei si sente insicura e l’ipotesi fatta La preoccupa molto. Lei inizia allora a prestare particolare attenzione a questo aspetto e, inevitabilmente, più focalizza il Suo interesse su questo, più lo alimenta. Utilizzando un esempio molto noto,  è come se una persona Le dicesse: “Non pensare ad un elefante rosa!” Per come funziona la nostra mente, la Sua reazione immediata sarebbe probabilmente visualizzare l’immagine di un bell'elefante rosa per poi tracciarci sopra mentalmente una grossa “X” rossa.

Più cerca di combattere questo pensiero, più finisce per rinforzarlo. La cosa migliore da fare sarebbe invece imparare ad accettare serenamente di poter guardare anche il seno di un’altra donna: che male c’è in fondo ad apprezzare la bellezza, tanto maschile quanto femminile?

Il problema non è infatti che a Lei venga da guardare il seno di un’altra donna, ma il fatto che percepisca questo come sbagliato e in qualche modo “pericoloso”. Se io considero qualcosa “pericoloso”, è normale che gli presti particolare attenzione ed è in fondo funzionale per la sopravvivenza della specie concentrarci su ciò che percepiamo come fonte di minaccia (fisica o psicologica). Per esempio, se io ho paura dei cani, sarò sempre all’erta per scrutare eventuali cani all’orizzonte e quando ne avrò avvistato uno, lo guarderò con estrema cura per verificare se effettivamente costituisce un possibile pericolo o meno per me.

Per questo motivo, una tecnica di psicoterapia di indirizzo strategico sarebbe di darle il compito preciso (e da eseguire scrupolosamente) ogni volta che si rivolge ad un’altra donna di osservarle per prima cosa il seno per almeno 5 secondi. Se eseguisse questo compito con costanza probabilmente imparerebbe a non avere più paura di questo Suo comportamento (che metterebbe in atto ora semplicemente per svolgere un esercizio e in modo del tutto indipendente da qualsiasi desiderio sessuale), che perderebbe per questo con il tempo ogni interesse.

In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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