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  1. sharon
  2. Psicologia
  3. Martedì, 04 Marzo 2014
Gentile Dottore, la storia con il mio attuale ragazzo stava andando a gonfie vele, tantoché iniziavo a pensare con lui ad un possibile futuro.
Una sera però, maledetti siano i social network, visualizzo nella sua posta privata di Facebook un messaggio da parte della ex, dove dice che lui rischiava una denuncia per furto. Aveva rubato dei soldi in casa della nonna di lei (somma 500€).
Si sono lasciati perché lei lo ha tradito e lui dice che ha rubato questi benedetti soldi per vendetta. Lei dice che in realtà questa situazione durava da mesi. Il che fa la differenza...
Ora io di lui non ne voglio sapere, ma sono troppo coinvolta per poter essere razionale.
La mia intenzione è di aspettare e vedere come rimedierà a tutto ciò, ma mi chiedo se sono davvero disposta a stare con una persona del genere. Che fare?
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Gentile Sharon, grazie del Suo messaggio. Se le cose sono veramente andate come scrive l’ex (cosa di cui non possiamo essere sicuri), forse il Suo ragazzo ha commesso questo furto con leggerezza ed ora se ne vergogna. Credo sia importante distinguere il piano del comportamento da quello dell’identità, cioè non credo che una persona che commette un singolo furto vada necessariamente considerato per questo a tutti gli effetti un ladro. Per esempio, personalmente mi capita abbastanza spesso di fare qualche stupidata (e pentirmene), ma non per questo mi considero una persona stupida! A tutti può capitare di fare degli errori e per fortuna spesso siamo capaci di imparare da questi e cambiare i nostri comportamenti. Provi a parlare con il Suo ragazzo trattenendosi dalla tentazione di giudicare e provando semplicemente ad ascoltare e cercare di capire, forse scoprirà cose nuove. In bocca al lupo ad entrambi!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 1
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Caro dottore, io convivo con il mio compagno da un anno. Domenica sera ho sistemato la mia borsa, avevo nella cerniera 35€ e qualche moneta ma era il restante soldi del lavoro che dovrei dar in dietro, ma sono sicura che erano, altri soldi non avevo tranne spiccioli; sono andata al bagno. Giorno dopo come sempre prendo la mia borsa senza fare caso, ieri mattina al lavoro volevo dare in dietro il soldi e mi mancavano 20€. Ma ho controllato fino la mia machina, torno a casa ancora controllo, sono sicurissima di avere lì 20€. Siamo due ad abitare in quella casa lui ed io. Ma non è la prima volta che mi spariscono dei soldi, ma non consideravo questa possibilità: pensavo che ero io che avevo sbagliato i conti. Ma questa volta sono sicura. Ieri abbiamo parlato, ma lui ovviamente non ha confessato niente, dice soltanto che lo preoccupa come si sono persi, ma per il suo atteggiamento, il tono di voce, etc. so che stato lui. Questa mattina lo ho chiamato e gli ho detto che penso che sia stato lui a prendere i miei soldi. Ovvio, lo ha negato, voleva convincermi, ma non potrò mai, sono sicura che è lui. Lui ha 52 anni bel lavoro e socio come Amministratore condominiale, non gli manca niente, anzi gli avanza: ha di tutto e di più, una bella casa, una bella macchina, ma è tanto tirchio, guarda anche 1€. Io ho un lavoro in una lavanderia, il mio salario non è più dì tanto; lui dice che mi ama sarà vero? Dottore amore è quello! Non ci credo, adesso mi sembra tanto egoista, ipocrita bugiardo e ladro. E non ho più fiducia in lui. Adesso sempre devo portarmi la mia borsa con me. Per piacere, come dovrei comportarmi? Grazie.
  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 2
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Cara Paola,
a quanto scrive il problema è non tanto che si sono persi i soldi, quanto che è stata persa la fiducia, che è un aspetto fondamentale in ogni relazione.
Per prima cosa si chieda se non ci sono altre spiegazioni possibili diverse dal fatto che il Suo compagno Le abbia rubato dei soldi e se non può essere Lei a sbagliarsi.
Se è ancora sicura sia stato lui, parli apertamente con il Suo compagno spiegando che non riesce più a fidarsi di lui e che avrebbe bisogno che lui Le spiegasse se ha veramente preso i soldi e perché. Il motivo potrebbe anche essere semplice: per esempio lui potrebbe aver inizialmente preso a prestito momentaneamente i soldi con l’intenzione di restituirli, ma prima che potesse farlo è stato scoperto e, vergognandosi, ha negato fermamente di averlo fatto.
Se anche in questo modo non riuscite a chiarirvi, allora bisogna chiedersi se conviene proseguire una relazione con una persona di cui non si fida minimamente….
In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

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  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 3
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Salve dottore,
Una settimana fa (venerdì scorso) avevo ritirato la mia borsa di studio, 220 euro. Domenica sera vado per mangiare fuori per la festa delle donne con le mie amiche del cuore e non trovo più 120€. In quei due giorni sono stata solo con i miei cari amici di infanzia e il mio ragazzo, 3 ragazze e 3 ragazzi. Ora escludo il fatto di averli persi perché non ho più aperto il portafoglio da venerdì a domenica, escludo il fatto che sia stato un ladro qualunque perché avrebbe preso tutto e non solo una parte, escludo le mie 3 amiche del cuore perché non si permetterebbero mai. Rimangono due miei amici, di cui uno ho visto 10 minuti quindi lo escludo e l'altro siamo stati sempre faccia a faccia e in più persone, e sarebbe un azione di cui hai bisogno di tempo e lui non ne aveva. Mi resta il mio ragazzo con cui ho dormito sabato sera e appunto domenica guardo e i soldi non c'erano più, il mio istinto dice che è lui ma lui continua a negare e a dirmi che mai si permetterebbe, tra l’altro quando mi aveva riportato a casa avevamo pure discusso perché andavo a spendere i soldi con le mie amiche e non con lui. Ora il mio istinto continua a dirmi che è stato lui ma lui continua a negare e molte volte è pure convincente, ma se non è stato lui vuol dire che nel mio furto non c'è un ladro. Non so più che pensare mi aiuti lei!
  1. 2 settimane fa
  2. Psicologia
  3. # 4
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Buongiorno Ines,
non so quanto Le posso essere di aiuto in questa situazione…
Può essere stato il Suo ragazzo (come Lei sospetta), un’altra delle persone con cui è entrata in contatto (nonostante lo reputi improbabile) o esserci una spiegazione differente (per esempio: ha fatto una spesa che al momento non si ricorda, ha messo i soldi da parte in un altro posto, Le sono caduti, ecc.)
Ora, comunque, si trova davanti ad una scelta: o, nonostante alcuni indizi contro di lui, decide di credere al Suo ragazzo o decide di non fidarsi di lui (ma questo non può che influire sostanzialmente sulla Vostra relazione). In ogni caso, qualsiasi scelta prenda, non essendoci certezza, si deve assumere un rischio.
Seneca diceva: “Anche se il timore avrà sempre più argomenti, tu scegli la speranza”
In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

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  1. 2 settimane fa
  2. Psicologia
  3. # 5
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