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  1. Annarita
  2. Psicologia
  3. Lunedì, 25 Novembre 2013
Gentile dottore, sono sposata da circa 8 mesi, ed ho notato che qualche mese dopo il matrimonio mio marito ha cominciato a guardare le altre donne/ragazze.
Io sono sempre stata molto gelosa, anche prima del matrimonio, e purtroppo non sono di quelle che hanno talmente orgoglio di sè che anche se sono gelose non fanno scenate. Io purtroppo ne faccio...
Non riesco ad accettare questa cosa. Ormai mi sono ridotta ad uscire con mio marito solo per fare la spesa, e anche li è un calvario! Quando vedo che guarda un altra ragazza per strada (e non guarda solo gli occhi o i capelli...), mi prende una cosa allo stomaco che non so descrivere. Anche quando guarda la tv e spesso purtroppo nella nostra televisione non si vedono che donne in mutante persino al telegiornale! Anche lì mi sento sempre questa morsa allo stomaco. Ma perché succede questo? Posso capire che io stia male perché sono gelosa, (anche se le confesso che confrontandomi con le mie amiche anche a loro non piace questo atteggiamento dei mariti, ma lo accettano perché tanto guardare non vuole dire nulla...), ma non riesco a capire: che cosa succede agli uomini? Magari dopo tanti anni di matrimonio è normale, ma dopo 8 mesi??? Eppure a mio marito piaccio, diverse volte mi dice che sono carina quando mi vesto bene o quando sono truccata in modo particolare ed il rapporto intimo è molto buono. La prego mi dia qualche consiglio, perché il mio matrimonio è a repentaglio con questa situazione (e soprattutto dopo queste "occhiate" a me sinceramente passa la voglia di avere qualsiasi contatto fisico con lui).
Non le nego che spesso ho pensato di separarmi perché questa cosa per me è troppo, non riesco a trovare né come combatterla, né come accettarla. In passato ho sempre anticipato i tempi ed in ogni relazione non ho mai chiuso nessuna porta ad un'eventuale possibilità in amore pur essendo già impegnata, ma per la prima volta, siccome mio marito mi piace tantissimo, mi accorgo che non m'interessa nessuna "eventuale apertura ad altre possibilità", e proprio questa volta che sono io a comportarmi bene ed essere presa al 100% senza riserve, mi capita questa esperienza. Aiuto!
Campi Personalizzati
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Dott. Claudio Sessa Vitali Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Annarita,

grazie del Suo messaggio.

Lei può agire su due fronti: in piccola parte su Suo marito, in gran parte su Lei stessa.

Per quanto riguarda Suo marito, può essere utile parlargli apertamente e serenamente, spiegandogli quanto questo suo comportamento risulti per Lei disturbante e deleterio per la Vostra relazione. Sicuramente gliene avrà già parlato, ma vale la pena di prestare molta attenzione al modo in cui lo ha fatto. In questa situazione infatti quello che serve non è un’accusa (“Tu sbagli!”), ma una condivisione (“Questa cosa mi fa stare male e ho bisogno del tuo aiuto…”)

Per quanto riguarda sé stessa, è importante cercare di capire meglio quale significato Lei attribuisce a questo comportamento di Suo marito e perché questa cosa La disturba così profondamente (al punto di farle pensare ad una separazione).

Come psicoterapeuta personalmente partirei da quella sensazione che descrive come “una cosa allo stomaco”. In quali altre situazioni in passato ha sentito qualcosa di simile? Qual è una delle prime volte in cui ha avuto quella sensazione? Le ricorda qualcosa della Sua storia personale o di quanto è avvenuto nella Sua famiglia? In casa, da piccola, quali modi di dire, battute o commenti ha sentito rispetto a uomini, donne, sessualità e fedeltà?

A volte crediamo di vedere una situazione presente (per esempio Suo marito che guarda un’altra ragazza) e non ci rendiamo conto che quella che percepiamo non è tanto la realtà attuale, quanto qualcosa che appartiene al nostro passato e alle nostre paure più profonde. Spesso infatti ciò che ci fa stare veramente male, non è l’evento in sé, ma il significato che noi vi attribuiamo.

Cercare di far vivere agli altri la loro vita nel modo in cui noi vorremmo porta solo frustrazione. Decidere e fare in modo di riuscire a vivere la nostra vita nel modo in cui noi vogliamo porta invece gioia. La [url=cosa/psicoterapia.html]psicoterapia[/url], per come la vedo[url=chi/chi-siamo.html] io[/url], è un buono strumento per diventare più liberi (da paure e condizionamenti) e felici.

In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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