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  1. Claudia
  2. Psicologia
  3. Sabato, 07 Settembre 2013
Buongiorno Signor Psicologo,
da circa una settimana ho questa fissazione di essere diventata lesbica.
A me sono sempre piaciuti i ragazzi, sia personaggi famosi sia ragazzi che conosco.
Poi ho conosciuto un ragazzo, ci siamo messi assieme e abbiamo fatto i preliminari. Mi piacciono molto i preliminari.
Poi una mattina mi alzo e mi viene questa fissazione, dal nulla.
Premetto che sono sempre stata abbastanza insicura, ho quasi sempre vissuto in una situazione familiare poco stabile e l'unica sicurezza che ho nella vita è solo la parte finanziaria.
I miei si sono separati un anno e mezzo fa, non mi è pesato... però mi manca molto mia mamma, perchè lavora sempre e ultimamente mi tratta anche un po' male e non so il perchè.
Comunque stavo dicendo che ho sempre molte fissazioni, ho sofferto di bulimia da 14 a 15 anni, poi mi ero convinta di avere l'AIDS, poi mi sono fissata di avere un tumore e adesso ho questa cosa.
Ho anche sofferto di veri e propri disturbi comportamentali... Per fare un esempio: un giorno volevo mangiare la nutella e poi mi sono detta:"se la mangio, sicuramente succederà qualcosa di brutto a qualcuno della mia famiglia". Però io desideravo tanto la nutella, allora ho fatto come una specie di rito in cui battevo le mani 5 volte. Lo ripetevo ogni volta che volevo fare qualcosa. Dopo piano piano questo disturbo se ne è andato.
La prego mi dica come uscire da questi disturbi ossessivi compulsivi, io non voglio essere lesbica e sono sicura che non lo sono... però questa cosa mi sta rovinando: ho paura ad uscire di casa per il timore di innamorarmi di una ragazza, non guardo la televisione, ogni volta che vedo una donna con suo marito penso che sia fortunata a non avere i miei problemi e sto letteralmente avendo un esaurimento nervoso.
In quest'ultima settimana ho pianto molto, ho provato a buttarmi dal balcone 4 volte e oggi il culmine: ho lanciato 3 bicchieri contro il muro, con i cocci mi sono tagliata le vene del polso e sono scoppiata a piangere.
Al pensiero di essere lesbica mi vengono spesso attacchi di ansia, non riesco a respirare e mi sento svenire. Non sto mangiando e sto seriamente impazzendo.
Io voglio sposarmi con un uomo e avere dei figli, non voglio stare con una donna!!!
La prego mi aiuti, non so piu che cosa fare!!!
Sono sull'orlo della depressione!
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Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Claudia,

grazie della Sua drammatica richiesta di aiuto.

Può essere molto brutto avere un timore concreto da affrontare (la paura di scoprirsi attratta da persone dello stesso sesso, oppure di essere malata di AIDS o tumore), ma spesso è ancora peggio sentire un’angoscia profonda e stare male senza riuscire a capirne bene il motivo.  Nel primo caso il “nemico” può fare molta paura, ma almeno è possibile attivare tutte le proprie energie e risorse per sconfiggerlo,  mentre nel secondo caso non si sa bene da cosa difendersi e in che modo... e questo può risultare ancora peggio.

I pensieri fissi che descrive (ed eventuali rituali per controllare queste paure) sono un modo che il Suo cervello utilizza per cercare di dare “un volto” al nemico e contenere così l’angoscia concentrandola su una questione più specifica. L’avversario che deve sconfiggere può però cambiare faccia di volta in volta: non basta vincere la bulimia, perché può sorgere la paura di avere l’AIDS e superata questa, quella di avere un tumore, e poi ancora la preoccupazione attuale, quella di scoprirsi lesbica.

Proseguendo nella metafora, bisogna riuscire a colpire il cuore del nemico, perché non basta tagliare una delle sue molte teste. Questa battaglia non può però vincerla combattendola da sola: ha bisogno di alleati. I primi alleati a cui rivolgersi sono entrambi i Suoi genitori: deve cercare di parlare loro apertamente di quanto sta male e chiedere loro di aiutarla portandola da uno psicoterapeuta (essendo Lei minorenne e i Suoi genitori separati, entrambi dovranno dare il loro consenso). Uno psicoterapeuta conosce bene questi nemici, perché li ha già combattuti molte volte e sa quindi bene di cosa si alimentano e cosa li indebolisce. Per questo Lei, i Suoi genitori e un bravo psicoterapeuta potete costituire insieme una squadra invincibile per superare angosce, dubbi e dolore... ritrovando la serenità e la gioia di vivere che a 16 anni Le spettano di diritto!

In bocca al lupo di cuore!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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