Buongiorno,
io Le scrivo perché ho un grave problema.
Inizio a raccontarle: sono una ragazza di 14 anni con poca voglia di studiare,ma che però ce la mette tutta per prendere almeno 6/7.. ho dei genitori che non mi fanno mancare assolutamente niente e una sorella mooolto simpatica ed infine ho anche un fidanzato (Lei penserà "già un fidanzato, allora è una stupidella come tutte le altre" no ma non è cosi perché ci amiamo veramente) lui è uno dei pochi che mi ascolta e mi aiuta. e dov’è il problema?? Il problema è quello che provo io dentro di me, non voglio più vivere tutto questo perché mi sento inutile ,insignificante, mi sembra di far solo soffrire le persone. Però devo ammettere che anche altre persone hanno fatto soffrire me, all’età di 8 anni mio cugino (che a quel tempo ne aveva 16 ) ha abusato sessualmente di me e io sono subito andata a dirlo a mia madre che però ha fatto i conti con lui, ma non l’abbiamo denunciato, questo è stato il mio primo trauma. Il secondo è a 10 anni la morte di mia nonna e di un mio amico... ho provato più volte a uccidermi, una volta cercandomi di buttare giù da un ponte, ma dopo non ho avuto il coraggio. La seconda volta passando la strada ad occhi chiusi. La terza è successa l’altra sera, sono andata a prendere tutte le pasticche e pillole farmaceutiche che abbiamo in casa, dopo ho preso tantissimo sonnifero e sono andata a dormire.. però sono ancora viva.. io non voglio sempre morire ad esempio quando sono insieme al mio fidanzato sto bene a mio agio, ma appena se ne va torno a stare male. ma lui mi ha fatto promettere di non farlo mai più perché se no farei soffrire tutte le persone che mi vogliono bene. Il mio fidanzato voleva dirlo ai miei genitori però ci siamo messi d’accordo che io non lo faccio più e lui non lo dice a nessuno.. e io non lo faro più perché l’ho promesso.. volevo sapere se quello che ho fatto è una cosa normale, magari per la cosiddetta "fase adolescenziale".
Sabrina (14 anni)
io Le scrivo perché ho un grave problema.
Inizio a raccontarle: sono una ragazza di 14 anni con poca voglia di studiare,ma che però ce la mette tutta per prendere almeno 6/7.. ho dei genitori che non mi fanno mancare assolutamente niente e una sorella mooolto simpatica ed infine ho anche un fidanzato (Lei penserà "già un fidanzato, allora è una stupidella come tutte le altre" no ma non è cosi perché ci amiamo veramente) lui è uno dei pochi che mi ascolta e mi aiuta. e dov’è il problema?? Il problema è quello che provo io dentro di me, non voglio più vivere tutto questo perché mi sento inutile ,insignificante, mi sembra di far solo soffrire le persone. Però devo ammettere che anche altre persone hanno fatto soffrire me, all’età di 8 anni mio cugino (che a quel tempo ne aveva 16 ) ha abusato sessualmente di me e io sono subito andata a dirlo a mia madre che però ha fatto i conti con lui, ma non l’abbiamo denunciato, questo è stato il mio primo trauma. Il secondo è a 10 anni la morte di mia nonna e di un mio amico... ho provato più volte a uccidermi, una volta cercandomi di buttare giù da un ponte, ma dopo non ho avuto il coraggio. La seconda volta passando la strada ad occhi chiusi. La terza è successa l’altra sera, sono andata a prendere tutte le pasticche e pillole farmaceutiche che abbiamo in casa, dopo ho preso tantissimo sonnifero e sono andata a dormire.. però sono ancora viva.. io non voglio sempre morire ad esempio quando sono insieme al mio fidanzato sto bene a mio agio, ma appena se ne va torno a stare male. ma lui mi ha fatto promettere di non farlo mai più perché se no farei soffrire tutte le persone che mi vogliono bene. Il mio fidanzato voleva dirlo ai miei genitori però ci siamo messi d’accordo che io non lo faccio più e lui non lo dice a nessuno.. e io non lo faro più perché l’ho promesso.. volevo sapere se quello che ho fatto è una cosa normale, magari per la cosiddetta "fase adolescenziale".
Sabrina (14 anni)
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