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  Lunedì, 15 Aprile 2013
  1 Risposta
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Gentile Dottore,
da cinque anni a questa parte ho quella che mi sembra una vera e propria dipendenza da siti internet porno. Studio all’università e vado piuttosto bene, ho diversi amici e da un paio d’anni ho anche una ragazza, che mi piace, a cui voglio molto bene e con cui anche il sesso è molto soddisfacente. Ma nonostante tutto questo e non capisco perché, ricado ogni volta nel perdermi nei siti internet porno. Di solito avviene la sera, dopocena, ma a volte anche di giorno. Inizio dicendo “questa volta do solo un’occhiata e ci sto al massimo mezz’ora” e poi perdo ogni cognizione del tempo e resto incollato al computer anche per 5 o 6 ore. Se qualcuno mi chiama al telefono non rispondo e salto anche la cena. Dormo poche ore la notte e il giorno dopo mi sento uno straccio e soprattutto un fallito, un insoddisfatto e mi viene una forte rabbia contro me stesso. I miei genitori, la mia ragazza, i miei amici non sospettano niente di tutto questo e penso cosa succederebbe se lo scoprissero. A volte la mia ragazza mi chiede di fare l’amore, ma io proprio non ce la faccio (magari dopo aver passato tutta la notte prima al computer fino ad essere anche fisicamente dolorante) e mi sento terribilmente in colpa e stupido e sbagliato. E’ la prima volta che trovo il coraggio di raccontare a qualcuno quello che sto vivendo… cosa posso fare?
Disperato (23 anni)
Gentile “Disperato”,
grazie della Sua mail e di aver voluto condividere con me il dramma che sta vivendo. Ha ragione, la Sua è una vera e propria dipendenza e gli effetti sono sottili (non si vede all’esterno come una dipendenza da droga od alcool), ma non per questo meno drammatici. Se pensa di aver toccato il fondo è ora di provare a risalire, ma non credo possa farcela da solo. La dipendenza da internet è terribilmente insidiosa e la struttura stessa del web porta a perdersi in un labirinto sempre più ampio di link (collegamenti ad altri siti), pop-up (nuove finestre che si aprono) e ramificazioni. Il problema è reale e molto più diffuso di quel che si crede: semplicemente sono pochi quelli che come Lei trovano il coraggio di parlarne e di farsi aiutare. Sappia che comunque non è assolutamente il solo: esistono anche dei gruppi di automutuoaiuto on-line in Italia e all’estero (guardi il prezioso sito http://www.noallapornodipendenza.it fondato da un “ex-pornodipendente”).
La “pornodipendenza”, come una droga, spesso è usata per coprire le proprie insoddisfazioni, malessere e sofferenza: purtroppo il rimedio si rivela di gran lunga peggiore del male e un nuovo problema si aggiunge a quello pre-esistente. Per questo credo sia molto importante che Lei si rivolga ora ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a capire ed affrontare le Sue difficoltà e che le faccia da compagno in questo faticoso e difficile viaggio. Le assicuro che ne vale la pena!

Complimenti per la Sua coraggiosa mail e auguri per la Sua vita
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