Gentile Maria,
grazie della Sua mail.
Immagino quanto l’esperienza che ha subito possa aver sconvolto la Sua vita, facendo crescere in Lei paura e sfiducia. Purtroppo non è la sola in questo calvario, perché si stima che in Italia ben un milione di donne abbia subito uno stupro o un tentativo di stupro (il 4,8% della donne di età compresa fra i 16 e i 70 anni secondo dati del Ministero dell’Interno) e la violenza il 95% delle volte avviene da parte di una persona conosciuta.
Riprendersi da una esperienza di questo genere e riappropriarsi della propria vita e serenità è però possibile, e per farlo può essere di grande aiuto avvalersi del sostegno di uno psicologo. La violenza subita può infatti distorcere il modo di percepire sé stessi e il mondo esterno, per esempio con irrazionali vissuti di colpa e vergogna per non aver saputo evitare l’evento e una persistente immotivata sensazione di insicurezza. Per queste ragioni è generalmente molto utile un percorso psicologico che aiuti a ricollocare gli eventi e le responsabilità nel modo corretto, elaborando il dolore connesso all’esperienza, e che aiuti a ricostruire gradualmente una sensazione di tranquillità e serenità interiore.
Per trovare un sostegno psicologico adeguato si possono seguire 2 strade diverse: il servizio pubblico o uno psicoterapeuta privato. Per quanto riguarda il servizio pubblico, ci si può rivolgere alla propria ASL di appartenenza attraverso un consultorio familiare, oppure si può consultare il sito www.antiviolenzadonna.it della Presidenza del Consiglio dei Ministri o ancora chiamare direttamente il numero di telefono gratuito 1522 (attivo 24 ore su 24 e con personale multilingue) specificatamente dedicato a donne che hanno subito violenza, per avere un accompagnamento guidato ai servizi che operano sul territorio.
In alternativa, per chi ne ha la possibilità economica, è possibile rivolgersi ad uno psicoterapeuta privato, con il vantaggio di poter scegliere di farsi seguire dal professionista che personalmente ispira più fiducia e ci sembra più competente, nonché di potere svolgere un percorso completamente costruito sulle proprie esigenze, anche in termini di durata del percorso, frequenza degli incontri e orari di appuntamento.
In ogni caso è importante non lasciare che la violenza subita condizioni la propria vita e decidere di reagire cercando un aiuto psicologico per ritrovare la propria serenità, come Lei, Maria, ha già iniziato a fare scrivendo questa mail. Ce la può fare… e io tifo per Lei!