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  Sabato, 01 Agosto 2026
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Sono un ragazzo di 16 anni e ho una dipendenza da masturbazione. Mi masturbo da quando avevo 6 anni, tuttavia la cosa è diventata un vero e proprio problema da circa 3-4 anni, quando ha iniziato a interferire nella mia vita scolastica e soprattutto sociale. Mi imbarazza chiedere ai miei genitori un aiuto psicologico, in quanto loro non sanno del mio problema e non siamo certamente una famiglia benestante, ma credo che ormai sia l'unica speranza, siccome ho provato numerose volte a impegnarmi, ma non sono mai riuscito a resistere più di 9 giorni senza. Cosa dovrei fare?
Ciao Michele, grazie del tuo messaggio.
La dipendenza da masturbazione è un fenomeno diffusissimo e molto comune, di cui però si parla ancora troppo poco, che ha un impatto invisibile ma devastante sulla vita di moltissime persone.
Una masturbazione saltuaria, a maggior ragione a 16 anni, è assolutamente sana e normale: spesso è anche un modo per prendere confidenza con il proprio corpo e le proprie pulsioni.
Il problema è che la masturbazione con pornografia può diventare un modo per disconnettersi e scappare dalla realtà, magari frustrante e monotona, ed evadere in un mondo fantasticato e apparentemente molto molto appagante. Però, finita la fantasia masturbatoria, la realtà e le relazioni con i coetanei in carne ed ossa appaiono al confronto sempre più difficili e meno attraenti, mentre spesso si prova una crescente vergogna, autocritica e senso di colpa per la pratica masturbatoria, che paradossalmente porta la persona ad abbattersi e poi dover nuovamente usare la pornografia per evadere da un senso di insoddisfazione sempre più profondo, creando facilmente una dipendenza.
La masturbazione si presenta cioè inizialmente, come spesso avviene con le dipendenze, come un tentativo di soluzione rispetto ad un problema sottostante (insoddisfazione, noia, tristezza, solitudine) e poi pian piano si trasforma in un problema in sé, che isola sempre di più dal mondo esterno, rendendo la vita reale sempre meno soddisfacente e facendo sentire la persona sempre più inadeguata.
Oltretutto, con gli smartphone, è come se un alcolista avesse sempre una bottiglietta di superalcolico sempre in tasca con sé e, come ben sai, la lotta fra la forza di volontà e la tentazione è veramente impari.
Un trattamento di psicoterapiapsicoterapia di solito affronta innanzitutto i problemi sottostanti per cercare di rendere la vita reale della persona più soddisfacente e gratificante, per poi affrontare la dipendenza che si è instaurata, rendendola via via sempre più superflua.
In questa non facile battaglia quotidiana per liberarsi dalla dipendenza e riappropriarsi pienamente della propria vita, avere un supporto psicologico ti potrebbe essere veramente di grande aiuto!
Se non ti senti di parlare apertamente del problema che ti affligge, potresti inizialmente parlare ai tuoi genitori in termini più generici, spiegando che non ti senti soddisfatto della tua vita e vorresti poterti confrontare con uno psicologo. A seconda della regione in cui vivi, potrai trovare uno psicologo in grado di seguirti anche gratuitamente presso uno Spazio Giovani del Comune, un Consultorio Familiare della tua ASL o uno Sportello di Ascolto Psicologico della tua scuola.
Il percorso che ti attende è faticoso e non facile, ma ne vale veramente la pena. Tu, Michele, puoi vivere una vita reale mille volte più appagante di qualsiasi fantasia masturbatoria! Hai già fatto un primo passo importante a scrivere qui, non ti fermare ora.
Tifo per te.
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