Buonasera,
Le scrivo per avere qualche consiglio. Dopo circa 4 anni dal giorno che ho scoperto che lui aveva una relazione parallela alla mia con un'altra donna, non ho più vissuto, grande fu la mia sorpresa quando ne venni a conoscenza, fra l'altro lei 55enne aveva sei anni in più di me, con uno studio medico, era una relazione che durava da cinque anni, mostruosa la sua capacità di non farmi insospettire. Si sentivano tutti i giorni e riuscivano ad andare anche fuori a ballare tre volte a settimana, lui spesso e volentieri andava anche a casa sua a 50 km di distanza, nonostante i grandi impegni di lavori essendo titolare di una ditta con tanti dipendenti. Noi siamo assieme da 15 anni abbiamo condiviso tutto, lavoro, casa e famiglie, tutte e due siamo sposati, lui mi ha sempre dimostrato grande amore premuroso e sempre presente come del resto anch'io. Non riesco a dare una risposta al perché, funzionava tutto bene, non avevo il minimo sospetto, per lui era una regina ed ero unica. Ho provato a dire basta tante volte, sopratutto in nome di quella verità che mi ha sempre negata, ma mi convinceva promettendomi di chiarire, voleva solo un po’ di tempo, intanto io stavo male e così da allora mi sono fatta seguire da psicologa, sperando di riuscire a venirne fuori da questa orribile storia, ma non è successo nulla che mi possa aiutare, sono ancora con lui, non voglio nessun rapporto sessuale, ho perso la speranza di un suo dialogo, si poteva salvare questo amore semplicemente con delle spiegazioni sincere, avrei accettato perché la verità è sincerità, mettere a nudo la propria anima con i propri difetti non è un errore. Adesso elaboro solo mentalmente come staccarmi dal lui che è diventato una pecora, appiccicoso, fa la vittima, io per lui sono il mostro, forse ha paura di perdermi e continua a dirmi che mi ama, io lo amo e lo ODIO. QUAL'E LA VIA CHE DEVO INTRAPRENDERE PER STACCARMI DA LUI? NON RIESCO A PERDONARLO. Da premettere che io per lui sul lavoro sono il suo braccio destro, sono molto efficiente nel nostro campo, non mi sono mai risparmiata, per lui ho lavorato anche nei giorni festivi, per fare fiorire sempre più la sua ditta. Lui assiste alla mia depressione tanto è vero che mi accompagna davanti allo studio e mi aspetta e non mi chiede mai com'è andata.VIVO MALE HO TANTA RABBIA E TUTTI I GIORNI MI CORRODO E PEGGIORO SEMPRE DI PIU, FUMO E BEVO TANTI CAFFE'.
Katia (49anni)
Le scrivo per avere qualche consiglio. Dopo circa 4 anni dal giorno che ho scoperto che lui aveva una relazione parallela alla mia con un'altra donna, non ho più vissuto, grande fu la mia sorpresa quando ne venni a conoscenza, fra l'altro lei 55enne aveva sei anni in più di me, con uno studio medico, era una relazione che durava da cinque anni, mostruosa la sua capacità di non farmi insospettire. Si sentivano tutti i giorni e riuscivano ad andare anche fuori a ballare tre volte a settimana, lui spesso e volentieri andava anche a casa sua a 50 km di distanza, nonostante i grandi impegni di lavori essendo titolare di una ditta con tanti dipendenti. Noi siamo assieme da 15 anni abbiamo condiviso tutto, lavoro, casa e famiglie, tutte e due siamo sposati, lui mi ha sempre dimostrato grande amore premuroso e sempre presente come del resto anch'io. Non riesco a dare una risposta al perché, funzionava tutto bene, non avevo il minimo sospetto, per lui era una regina ed ero unica. Ho provato a dire basta tante volte, sopratutto in nome di quella verità che mi ha sempre negata, ma mi convinceva promettendomi di chiarire, voleva solo un po’ di tempo, intanto io stavo male e così da allora mi sono fatta seguire da psicologa, sperando di riuscire a venirne fuori da questa orribile storia, ma non è successo nulla che mi possa aiutare, sono ancora con lui, non voglio nessun rapporto sessuale, ho perso la speranza di un suo dialogo, si poteva salvare questo amore semplicemente con delle spiegazioni sincere, avrei accettato perché la verità è sincerità, mettere a nudo la propria anima con i propri difetti non è un errore. Adesso elaboro solo mentalmente come staccarmi dal lui che è diventato una pecora, appiccicoso, fa la vittima, io per lui sono il mostro, forse ha paura di perdermi e continua a dirmi che mi ama, io lo amo e lo ODIO. QUAL'E LA VIA CHE DEVO INTRAPRENDERE PER STACCARMI DA LUI? NON RIESCO A PERDONARLO. Da premettere che io per lui sul lavoro sono il suo braccio destro, sono molto efficiente nel nostro campo, non mi sono mai risparmiata, per lui ho lavorato anche nei giorni festivi, per fare fiorire sempre più la sua ditta. Lui assiste alla mia depressione tanto è vero che mi accompagna davanti allo studio e mi aspetta e non mi chiede mai com'è andata.VIVO MALE HO TANTA RABBIA E TUTTI I GIORNI MI CORRODO E PEGGIORO SEMPRE DI PIU, FUMO E BEVO TANTI CAFFE'.
Katia (49anni)
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