Buongiorno Dottore,
sono una mamma di 42 anni e ho un problema con mio figlio di 9 anni. Io lo adoro e farei di tutto per lui, ma una cosa non riusciamo a farla: parlare! Lui ha sempre fatto fatica a raccontare qualsiasi cosa, anche la più stupida, ed io lo ho sempre spronato perché lo facesse. Ancora oggi non mi racconta nulla se non lo domando io esplicitamente. In questo modo continuiamo a litigare: io mi arrabbio che lui mi risponda in malo modo e lui si lamenta che io uso un tono che lo infastidisce. Non so veramente come fare. Ieri per una stupidata ha iniziato ad andare in crisi urlando come un matto, davvero con tanta rabbia e forza, ripetendo sempre le stesse parole. Non mi dava neanche il tempo di parlare, continuava a farmi domande, ma non ascoltava quello che io dicevo. Spaventata da una reazione simile non ho avuto modo di calmarlo finche non si è sfogato, poi all'arrivo di mio marito me ne sono andata perché avevo bisogno di pensare a quello che era successo e non volevo averlo davanti. Ero arrabbiatissima con lui. Non ho voluto abbracciarlo e fare pace con lui immediatamente perché non sopportavo il suo comportamento, cosa che ho fatto poi quando sono tornata, chiedendogli scusa. Mi può dire per cortesia se in questi casi di crisi così forti è giusto che io lo lasci sbollire o se devo rincuorarlo subito. Io ci sto davvero male e poi continuo a domandarmi se con lui sto facendo bene, a me sembra di sbagliare sempre tutto...
Grazie e saluti.
Alba (42 anni)
sono una mamma di 42 anni e ho un problema con mio figlio di 9 anni. Io lo adoro e farei di tutto per lui, ma una cosa non riusciamo a farla: parlare! Lui ha sempre fatto fatica a raccontare qualsiasi cosa, anche la più stupida, ed io lo ho sempre spronato perché lo facesse. Ancora oggi non mi racconta nulla se non lo domando io esplicitamente. In questo modo continuiamo a litigare: io mi arrabbio che lui mi risponda in malo modo e lui si lamenta che io uso un tono che lo infastidisce. Non so veramente come fare. Ieri per una stupidata ha iniziato ad andare in crisi urlando come un matto, davvero con tanta rabbia e forza, ripetendo sempre le stesse parole. Non mi dava neanche il tempo di parlare, continuava a farmi domande, ma non ascoltava quello che io dicevo. Spaventata da una reazione simile non ho avuto modo di calmarlo finche non si è sfogato, poi all'arrivo di mio marito me ne sono andata perché avevo bisogno di pensare a quello che era successo e non volevo averlo davanti. Ero arrabbiatissima con lui. Non ho voluto abbracciarlo e fare pace con lui immediatamente perché non sopportavo il suo comportamento, cosa che ho fatto poi quando sono tornata, chiedendogli scusa. Mi può dire per cortesia se in questi casi di crisi così forti è giusto che io lo lasci sbollire o se devo rincuorarlo subito. Io ci sto davvero male e poi continuo a domandarmi se con lui sto facendo bene, a me sembra di sbagliare sempre tutto...
Grazie e saluti.
Alba (42 anni)
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