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Apri un dialogo nuovo

  Martedì, 23 Marzo 2021
  1 Risposta
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Salve, premetto che sono fidanzata da quasi 10 anni, ma il nostro rapporto è diventato molto abitudinario, a tal punto che penso di non amarlo più.
Ho conosciuto via chat un ragazzo e ci sentiamo tutti i giorni da 6 mesi, ma purtroppo abitiamo in 2 città diverse e oltretutto ora si è anche trasferito per lavoro ancora più lontano… E’ un ragazzo timido e introverso e non riusciamo a fare dei bei discorsi, ma lui mi dice che io per lui sono importante e che ci tiene… Solo che da qualche giorno lo sento distante, ad esempio è da ieri sera che non lo sento e non so come comportarmi… Spero che mi aiuti a capire. Grazie!
Cara Dori,
Grey nel 2008 pubblicava un libro dal titolo “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”:
glielo consiglio. Questo libro è un best-seller che ha avuto un notevole successo e che mette in risalto alcune differenze caratteriale e strutturali tra il mondo maschile e femminile, con ironia e semplicità, cogliendo però aspetti molti veri e anche profondi.
Seppur è comprensibile l’esigenza che lei sottolinea di voler in qualche modo capire come comportarsi con gli uomini, di fatto forse si tratta di capire innanzitutto che cosa Lei desideri a 31 anni da una relazione: al di là di questo giovane che Lei ha conosciuto via chat (e non sappiano davvero perché da ieri sera non si fa più sentire… forse Grey potrebbe venirci in aiuto…) si tratta di comprendere quanto Lei oggi sia soddisfatta o no della relazione con il Suo fidanzato.
A volte abbiamo bisogno di fermarci e riflettere, ascoltandoci davvero, perché solo riuscendo a comprendere quello che noi desideriamo possiamo acquisire quella giusta lucidità che ci consente di chiarirci le idee e prendere le giuste decisioni per noi.
Questo è il primo passo da fare a cui poi seguirà un secondo passo che riguarda il capire e comprendere meglio chi abbiamo di fronte.
Questo vale per qualsiasi ambito della nostra vita. Non è sempre facile: magari per Lei non è poi così naturale riuscire a mettersi in ascolto dei Suoi desideri più profondi e più intimi. Spesso si agisce, si passa all’azione: un po’ perché è più facile, un po’ perché si è imparato così. Chissà se è stata una bambina sicura e certa nell’esprimere quello che sentiva e provava, in grado di ascoltarsi e dar voce a quello di cui aveva bisogno. Perché è proprio così: a volte non ne siamo tanto capaci, non lo abbiamo imparato, e se ci troviamo davanti a una insoddisfazione generale che non capiamo, non riusciamo a fermarci a riflettere.
Si fermi e rifletta… magari anche a partire dal libro che Le ho consigliato!
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