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  Domenica, 06 Dicembre 2020
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Buonasera ho un problema con il mio ragazzo ormai da un mese abbondante. Noi stiamo insieme da 9 anni e abbiamo 24 anni io e 26 lui.
Diciamo che il problema è nato a metà ottobre, quando ci siamo ammalati di Covid e abbiamo dovuto passare l’isolamento lontani (non convivendo ancora) e dopo è subentrata la zona rossa e l’impossibilità di vederci, che persiste tutt’ora. Durante l’isolamento ho avuto diversi crolli emotivi che mi hanno portato a prendere distanze da lui a livello sentimentale, con il dubbio di fare o meno la cosa giusta. Le mie emozioni erano come congelate, non riuscivo a provare alcun sentimento e cosi gli ho chiesto un po’ di tempo per riflettere. Nell’ultima settimana ho percepito in me un riattivarsi dei sentimenti per lui, ma ho sentito lui estremamente freddo e distaccato, tant’è che ieri mi ha esplicitamente detto che al lavoro (un lavoro che fa, ma che lo distrugge a livello mentale perché proprio non fa per lui) lo hanno caricato di lavoro, anche per l’anno nuovo, dovrà avere più responsabilità e imparare cose più complicate, che gli toglieranno qualsiasi tipo di svago e tempo da dedicare ad altro, compresa me. Inoltre da quando gli hanno dato questa notizia, ha detto che non prova più per me ciò che provava prima, non c’è più quella cosa tra di noi. Ho provato a parlargliene ed ascoltare, ma dice che lo fa solo arrabbiare, che non cambia niente e non ne vuole più parlare. Ora io come mi comporto? Il prossimo fine settimana se entriamo in zona gialla dovrei vederlo, ma mi ha già messo il limite di due ore per parlare di quello che è successo ma niente di più. Non vuole vedermi, sentirmi né altro. Mi ha detto che il tempo ci dirà se le cose si sistemeranno o no. Gli lascio tempo? Come faccio a stargli vicino in modo che si ricordi di come stavamo due mesi fa, ma senza pressarlo?
Campi Personalizzati
24
più di un mese fa
·
#1331
Buonasera Nicole,
grazie del Suo messaggio. Riesco a rispondere solo ora e nel frattempo è probabile che le cose siano già un po’ cambiate…

Da quanto scrive, c’è stato prima il Covid di entrambi e l’isolamento lontani, poi il distanziamento forzato imposto dalle norme intanto entrate in vigore. Lei ne ha risentito emotivamente e questo La ha portata a prendere un po’ le distanze dal Suo ragazzo. Poi invece si è riavvicinata a lui, ma a questo punto è stato lui a mostrarsi freddo e distaccato nei Suoi confronti, probabilmente influenzato anche dalla prospettiva di ulteriori impegni e responsabilità sul lavoro.
Dopo 9 anni di relazione insieme in pochissimo tempo sono avvenuti una serie di scossoni molto importanti e non sorprende che questo possa aver destabilizzato la Vostra coppia.

La Vostra vita ora è diversa e l’equilibrio che è andato bene per anni probabilmente non funziona più. C’è bisogno di un nuovo equilibrio e di partire dal presente per capire se le persone che siete ora desiderano ancora veramente stare insieme e in che modo.
Questa crisi rappresenta un rischio e vi potreste separare definitivamente, ma può anche essere una grande opportunità per creare un nuovo equilibrio più stabile e profondo, un modo diverso di stare insieme e di pensare a voi come coppia.

Il mio suggerimento Nicole è, per quanto possibile, di cercare di non farsi travolgere dalla paura di perderlo e di volerlo riavere a tutti i costi.
La invito invece a porsi alcune domande. Cosa mi aveva inizialmente portato a prendere le distanze da lui? Cosa voglio cambiare nel nostro rapporto di coppia rispetto al passato? Che cosa invece mi piacerebbe conservare del nostro rapporto di coppia anche in futuro? Che nuovo tipo di rapporto di coppia dovrei costruire per sentirmi pienamente appagata? Questo nuovo tipo di rapporto di coppia sarebbe pienamente appagante anche per lui?

Il mio augurio per Lei lo esprimo attraverso i versi di una canzone di qualche anno fa di Francesco De Gregori, “Viaggi e Miraggi”:
“Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare,
Come del resto alla fine di un viaggio
C'è sempre un viaggio da ricominciare.
(...)
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
Ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.”


In bocca al lupo… e buon viaggio!
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