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  4. Martedì, 16 Aprile 2013
Mi chiamo Anna, ho 19 anni e lavoro part-time come impiegata presso una ditta del mio paese. I miei genitori sono separati da una decina d'anni ed io sono cresciuta con mia madre. Nonostante il divorzio mio padre è sempre stato molto presente nella mia vita. Da mia madre non ho avuto molto amore o forse chissà, non sono stata in grado di recepirlo. Mentre con mio padre la situazione è differente. Durante la settimana vivo con mia madre, ma il weekend lo passo a casa di mio padre.Lo so sembrerebbe una situazione simile a quella di migliaia di altre ragazze, ma c'è qualcosa di diverso nel mio caso. Qualcosa che non va e di cui non ho mai osato parlare con nessuno. Me ne vergogno profondamente ma sono arrivata alla conclusione che nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi non sia poi tanto una buona idea. Ok, consentitemi di fare un respiro profondo e poi vi spiegherò il problema.
Sono attratta da mio padre. Non riesco a vederlo solo come un padre. Meglio precisare che non ho mai ricevuto "strane attenzioni" da lui. MAI. Si è sempre comportato come un padre, un padre stupendo. Molto presente, molto protettivo nei miei confronti e sempre pronto a darmi un abbraccio o un sorriso di conforto. Da parecchio tempo combatto contro questa attrazione che ho verso di lui. So che è qualcosa di totalmente sbagliato ma non riesco a liberarmi di questo desiderio nei suoi confronti. A volte ho fantasie su di lui che si concludono poi con un senso di colpa di dimensioni stratosferiche!!! Lui è una persona speciale e non si merita una figlia "malata" come me. Perché non riesco a sfuggire a questi pensieri morbosi? I ragazzi della mia età non mi interessano assolutamente, li trovo dei bambini e poi li paragono immancabilmente a lui e perdono immancabilmente. Lui è speciale, è un uomo forte, molto sicuro di se, mi adora e mi protegge. Per esempio lui sa che ho la fobia dei temporali di notte e quando scoppia un temporale mi telefona o mi manda un sms per dirmi di stare tranquilla. Le mie amiche un po' me lo invidiano! Insomma, un padre speciale con una figlia degenere come me. Cosa posso fare????
Grazie per aver letto la mia lettera!

Anna (19 anni)
Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Anna,

grazie della Sua mail e fiducia.
Come forse saprà, già 100 anni fa Sigmund Freud creò scandalo fra i suoi contemporanei quando formulò il complesso di Edipo, in cui sostanzialmente sosteneva che il primo oggetto di innamoramento e di attrazione (anche erotica) per un figlio era costituito dal genitore di sesso opposto; questo concetto, a quell'epoca assolutamente scandaloso, è ormai pressoché universalmente accettato in psicologia.
L'innamoramento per il proprio papà, che in misura minore o maggiore è presente quasi in ogni bambina, di solito si trasforma naturalmente, crescendo, in un normale affetto di figlia. Nel Suo caso questo non è potuto avvenire, forse anche a causa della separazione dei Suoi genitori una decina di anni fa, e Lei probabilmente si trova ora con un affetto/adorazione da bambina vissuto dentro il corpo ormai sessuato di una giovane donna di 19 anni.
Non ha quindi motivo di provare senso di colpa per ciò che percepisce dentro di sé: provare sensazioni di questo tipo è meno raro di quello che pensa e più vivrà con vergogna queste fantasie più è possibile che queste diventino insistenti e disturbanti. E' utile che, invece di assecondare queste pulsioni, si domandi quale significato possano avere nella Sua vita e storia familiare. Sarebbe prezioso che si facesse guidare in questo percorso di ricerca personale da uno psicoterapeuta, che potrebbe supportarla nello scoprire meglio i Suoi desideri e bisogni più profondi, evitando il rischio di confondere erotismo e affetti. Credo che una psicoterapia potrebbe aiutarla a vivere più serenamente e pienamente tanto il Suo essere figlia, quanto il Suo essere donna.

In bocca al lupo con affetto
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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