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Apri un dialogo nuovo

  Giovedì, 13 Febbraio 2020
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Ho sempre notato che ogni persona omosessuale, chi più chi meno, avesse atteggiamenti o modi di fare femminili. Anche chi ha atteggiamenti mascolini noto con molta delusione che poi ha atteggiamenti mentali, un modo di porsi molto vicini a una donna. L'ultimo studio scientifico pubblicato su vari siti e giornali "il cervello delle persone gay simile a quello delle donne", ha poi peggiorato le cose. Il punto è che un maschio gay lo reputo "donna mal riuscita" e un uomo bisessuale un "maschio difettoso" (nei maschi bisessuali invece ho potuto riscontrare che nella stragrande maggioranza dei casi sono indistinguibili dai maschi etero sia nei modi che altro, ma questo non basta a cancellargli, secondo il mio punto di vista, la colpa di essere per "metà gay" e di conseguenza "donne mal riuscite";). In pratica è come se associassi oramai l'omosessualità alla femminilità. Questa cosa mi porta a non cercarmi maschi gay dunque e mi sono ritrovato molto spesso nella condizione di dover vivere la mia sessualità travestendomi da donna. Grazie al cielo sono un tipo androgino e con una parrucca al naturale e trucco ho avuto ottimi risultati, riuscendo ad uscire con maschi etero al 100%. Ho avuto già esperienze sessuali con maschi gay ma poco appaganti, esattamente come temevo. Riuscirò mai a sorvolare sui modi e atteggiamenti altrui? Temo di non potermi costruire una relazione seria. Grazie.
Buongiorno Gabriele,
in estrema sintesi mi sembra Lei dica: non starei mai con una persona che starebbe con uno come me! Quindi devo fingere di essere una persona diversa (travestendomi da donna). Ma come posso costruire una relazione seria se la baso sull’inganno?
Questo ragionamento è una prigione e per uscirne bisogna scavare nelle fondamenta.
Leggendo il Suo messaggio io mi chiedo: come mai Lei, Gabriele, pensa di essere “una donna mal riuscita” e perché non può sentire di andare bene ed essere amato così come è? Dove ha imparato questo nella Sua vita e da che cosa l’ha protetto pensare così?
E’ una situazione complessa per la quale non ho soluzioni semplici, ma forse, al di là di preferenze sessuali e convinzioni, c’è una persona che deve proteggersi, sta soffrendo e ha bisogno di essere incontrata.
E la psicoterapia è innanzitutto un incontro fra due persone, e solo dopo un insieme di tecniche, competenze e strumenti efficaci…
In bocca al lupo di cuore!
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