Apri un dialogo nuovo

  1. e-mail
  2. Sherlock Holmes
  3. Psicologia
  4. Martedì, 16 Aprile 2013
Buongiorno,
sono una donna di 37 anni e sto frequentando una compagna da poco più di tre mesi. Siamo entrambe innamorate solo che lei ha una figlia di 5 anni e questo rende le cose non facili. La bimba in casa vuole decidere tutto lei e la mia compagna, forse per compensare la mancanza del padre, tende a lasciarle fare tutto. Il mio modo di educare i bambini sarebbe all’opposto molto severo e questo complica i rapporti. Io generalmente non dico niente alla bimba, però faccio capire alla mia compagna che secondo me lei sbaglia su tanti versi. Ogni tanto lei cerca di modificare il suo stile educativo, ma nonostante tutto so che ci vorrà tempo.
Io non vivo con loro e anche la bambina spesso è dal padre o dai nonni, ma quel poco che siamo in casa tutti insieme io faccio molta fatica ad interagire con la bimba e per me la situazione diventa durissima. La bimba ogni tanto mi cerca e dice a sua madre che mi vuole bene, ma sicuramente sente che da parte mia non c'è un grande volerle bene, perché io non sono mai stata una grande amante dei bambini. Quando la bambina mi chiede qualcosa io glielo faccio però malvolentieri. All'inizio mi rifiutavo di farle le cose, perché lei le chiedeva più come un ordine che come una richiesta e la cosa mi urtava parecchio. Pian piano, dopo che le abbiamo fatto una lezione su “come chiedere le cose”, lei ha iniziato a fare le sue richieste con più gentilezza, ma il suo comportamento con la madre è più o meno sempre uguale: “decido io”, “è così e basta”, “non parlate tra di voi”, “non voglio mangiare”…
Sono tante piccole cose che mi fanno rinchiudere in me stessa anche solo all'idea di dover passare qualche ora tutti insieme. Così la mia compagna deve fare sempre avanti e indietro tra le esigenze mie e quelle della bimba. So che essendo adulta dovrei passare sopra certe cose e penso anche che dovrei capire la bimba visto che anche i miei genitori si sono divorziati quando io ero adolescente, ma proprio non ci riesco.
Comunque sia sono disperata, perché io le mia compagna litighiamo spesso, in quanto lei sente che giustamente non accettando sua figlia io non accetto una parte di lei. Non sappiamo come risolvere la cosa. Io penso che dovremmo fare una terapia familiare, solo che avendo per il momento pochi mezzi finanziari la cosa diventa più complicata. So che una risposta da parte Sua non risolverà il problema, però magari un'idea da dove cominciare potrebbe già essere qualcosa.
Spero di ricevere presto una Sua risposta. Cordiali saluti

Corinne (37 anni)
Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Corinne,
grazie della Sua mail. Credo che i problemi di cui Lei parla riguardino non un livello familiare, ma di coppia e penso quindi che queste questioni andrebbero affrontate eventualmente fra voi due, ma non in presenza della bambina. La bimba ha solo 5 anni, ha già subito la dolorosa esperienza della separazione fra i suoi genitori, può essere disorientata dalla nuova relazione con una donna che sua mamma ha da 3 mesi e anche per queste ragioni è importante sia protetta rispetto all’assistere ad ulteriori litigi.
Scrive che la Sua compagna sente che, non accettando sua figlia, non accetta una parte di lei. In effetti è possibile che Lei faccia fatica ad accettare la parte della Sua compagna che è stata sposata con un uomo e che continuerà ad avere a che fare con lui in quanto padre di sua figlia. Allo stesso tempo sembra correre il rischio di mettersi emotivamente in competizione con la bambina rispetto all’affetto della madre, come se quello che la Sua compagna dà alla figlia venisse tolto a Lei. E’ importante invece essere ben consapevoli che l’amore provato per la partner è (e deve essere) diverso da quello per una figlia e che questi due differenti amori possono benissimo coesistere fra loro.
In questo senso la situazione potrebbe essere anche affrontata con un percorso di introspezione psicologica individuale da parte Sua, in cui capire se eventualmente l’esperienza della separazione dei Suoi genitori che Lei ha subito in adolescenza non possa averle lasciato una “fame d’amore” che influisce sul Suo modo di affrontare la situazione attuale.
In bocca al lupo e cordiali saluti
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 1
  • Pagina :
  • 1


Non ci sono ancora delle risposte per questo dialogo.
Ospite
La tua risposta

Perchè scegliere noi?

3 buoni motivi per affidarsi allo Studio Kaleidos
 

1. Ascolto

La prima cosa che vi offriremo sarà un sorriso, il desiderio di conoscere la Vostra storia e la voglia di stare ad ascoltarVi fino in fondo.

2. Professionalità

Qui lavorano solo psicologi-psicoterapeuti esperti, aggiornati e appassionati, che seguono scrupolosamente il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

3. Efficacia

Conosciamo e usiamo le tecniche più moderne, affidabili e di validità dimostrata per produrre cambiamenti efficaci, profondi e duraturi.

Mettiti in contatto con noi

Contattateci liberamente, saremo felici di sentirvi e darvi tutte le informazioni che desiderate per fissare un eventuale primo appuntamento, ma non forniamo consulenze telefoniche o via email.

Contattaci

Contatta subito lo Studio Kaleidos

Indirizzo

Via Alessandro Stradella, 9
zona Porta Venezia - Milano

Approfondisci

Orari di apertura

Lunedì - Venerdì
9.00 - 19.00
Sabato
10.00 - 19.00

Approfondisci

Costi

€ 100 incontro individuale
€ 150 incontro di coppia o familiare

Approfondisci

Contatti

Telefono
02 29526852
Email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Approfondisci

Ti ringraziamo per essere venuto a trovarci, rimani aggiornato sulle novità di Studio Kaleidos