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  3. Martedì, 16 Aprile 2013
Salve,
mi chiamo Cinzia.
Sono in profonda crisi, sono sempre stata una ragazza come le altre, vita sociale attiva, un bel lavoro, ho avuto dei morosi… poi un anno fa ho incontrato una ragazza.
All'inizio è nata una bella amicizia, ma da subito tutte e due sentivamo che comunque c'era qualcosa di più... Per esempio ci vedevamo e, appena a casa, o per messaggi o tramite Msn o per telefono, sentivamo il bisogno di sentirci subito e ancora... poi andando avanti ci trovavamo sempre più in sintonia, siamo arrivate da prima a coccole, al bacio... e giuro che non sono mai stata baciata così, e anche per lei è stato uguale, però mi fermavo sempre, dicevo “un attimo ragiona, stai baciando una ragazza!”, mentre lei era molto più convinta, non lo vedeva come un problema, nemmeno io lo vedevo come un problema, però mi chiedevo di continuo “come mai”… poi andando avanti nei mesi successivi sentivamo il desiderio di volerci, anche lì all'inizio ero un po’ paurosa, titubavo, ma lo volevo, sentivo di volerlo… così abbiamo iniziato a fare l'amore... certo mi dirà “fare l'amore!?”, sì esatto, sentivamo i nostri corpi, il desiderio di averci, non era volgare ma bellissimo, delicato, mai capitato una cosa del genere… Con il passare del tempo ho capito che quello che volevo dalla vita era lei, stare con lei per tutta la vita, non mi ero mai sentita tanto felice, in pace con me stessa, invincibile al mondo solo perché io ero il suo mondo e lei il mio...
Tutto perfetto fino a luglio di quest'anno, quando io ero ormai sicura di noi, mentre lei ha iniziato a vedere la nostra storia con paura, nel senso “e se ci vedono?!”, “e se ci scoprono?!”. Lei mi ama ancora, ora è innamorata di me, ci vediamo e sentiamo tutti i giorni, però dice che il suo cuore le dice questo, ma la sua testa le impedisce di amarmi con la spensieratezza di prima, dice che vorrebbe una vita normale e con me non potrebbe, ci siamo sempre dette che finalmente noi eravamo la metà perfetta dell'altra, ci completavamo, lei pensa ancora che io sia perfetta per lei, il suo unico problema è che io non sono un ragazzo... Parole sue: “fossi stata un ragazzo non mi avrebbe mai lasciato”… Questo è il discorso che mi ripete da luglio, ma in questi 4 mesi siamo andate in vacanza insieme, abbiamo fatto di nuovo l'amore, ci siamo baciate fino a 2 giorni fa… e anche lì quando le ho chiesto “perché mi baci!?” lei ha detto che quello che sente con me nell'attimo prima del bacio non lo ha mai sentito con nessuno ragazzo… che sente un'esplosione dentro, è in un altro mondo… tutte cose bellissime… però la frena e la blocca questa cosa, la paura che la gente non ci veda normali...
Io le ho detto che ora come ora sono convinta di noi e che non avrei nessun problema a dire alla gente che siamo innamorate e che vogliamo stare insieme... Non so più cosa fare, come agire, come pensare… Sto davvero male, per questo spesso a forza di pensare e ripensare lo stomaco mi si chiude, dormo poco, sono stressata… Vi chiedo di aiutarmi... cosa dobbiamo fare?! Io voglio ritornare felice… però voglio anche lei, non riesco ad accettare il fatto che possa essere di un altro…
Intanto grazie per l'ascolto...

Cinzia (27 anni)
Dott. Claudio Sessa Vitali Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Cinzia.
Lei e la Sua partner non siete le sole ad affrontare questo difficile genere di problema.
E’ innegabile che nella nostra società essere non eterosessuali comporta maggiori difficoltà e alcune rinunce. Ci sono una serie di aspetti biologici (non poter avere figli propri), familiari (spesso vengono deluse aspettative implicite di genitori e parenti), sociali (si può venir trattati come “diversi”) e giuridici (non si viene riconosciuti a pieno titolo come coppia) che contribuiscono a rendere questa scelta “scomoda” e a volte molto sofferta.
Credo sia giusto quindi, soprattutto essendo entrambe alla prima esperienza di questo genere e in una età piuttosto giovane, concedersi reciprocamente del tempo per capire ciascuna di voi cosa sente profondamente dentro e se è questa la scelta che vuole veramente fare per il resto della vita. E’ una scelta importante che bisognerebbe riuscire a fare il più liberamente possibile, cercando di superare due paure opposte, ma altrettanto forti: la paura di vivere apertamente la propria omosessualità e la paura di doversi separare facendo soffrire la propria partner. Sono infatti convinto che solo una scelta fatta in totale libertà e non per paura possa portare ad una vita pienamente soddisfacente.
Una delle prove più difficili in amore è lasciare veramente libero il proprio partner di fare le sue scelte in modo che possa raggiungere la sua realizzazione personale. E’ molto faticoso e c’è il rischio di perdere prima la persona amata (cosa che avverrebbe comunque in seguito), ma solo in questo modo si può arrivare ad essere una vera coppia profondamente felice.
Se lo ritenete opportuno, Lei o la Sua compagna o entrambe (ma singolarmente) potete farvi accompagnare in questa riflessione interiore da uno psicoterapeuta, a patto di scegliere un professionista che non parteggi a priori per nessuna delle due alternative e che Vi possa quindi aiutare a trovare la Vostra personale risposta.

In bocca al lupo con affetto
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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