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  3. Martedì, 16 Aprile 2013
Buongiorno,
mi chiamo Silvia e nonostante abbia anch'io una serie di problemi, al momento mi sembrano più urgenti e bisognosi di soluzione quelli del ragazzo che sto frequentando. Lui ha 38 anni e 2 anni fa, in seguito a un colpo della strega dice che gli si e' spostato un osso. Da allora ha avuto sempre problemi alla schiena, un dolore costante, un continuo movimento dell'osso che "a suo dire" ora si sta mettendo a posto... E' rimasto anche 6 mesi bloccato a letto... Io lo frequento solo da qualche mese e proprio ultimamente sembra che la situazione sia peggiorata, cioè è tornato a bloccarsi a letto, sebbene lui dica che però questa volta e' una "fase positiva" perché si sta mettendo a posto. Già 2 anni fa ha fatto un giro da vari dottori (ortopedico, neurologo e psichiatra) e infine e' venuto fuori che non c'era un vero disturbo organico ma si trattava di un problema psicosomatico. Aveva provato ad andare da uno psichiatra, ma dopo due colloqui ha interrotto la terapia, che a suo dire non gli aveva portato alcun miglioramento. Due anni fa comunque aveva una serie di problemi (lavoro, fine di una relazione, famiglia) e quindi la situazione può essere degenerata per ovvi motivi, ma ora apparentemente tutto sembrerebbe andare bene. La mia domanda è come aiutarlo. Lui e' convinto che sia un problema organico e che l'osso si metta a posto da solo assecondando i suoi movimenti... Voi potreste aiutarmi? Confesso anch'io un po' di titubanza nei confronti degli psicologi, perché come lui condivido il pensiero che una persona amica possa essere più che sufficiente... Mi e' difficile capire come il rendersi conto, il prendere coscienza dei propri problemi li possa risolvere... e comunque devo convincerlo ad andare da uno psicologo. Lui "per amore mio" o, come dice, per farmi stare più tranquilla e' abbastanza disposto a venirmi incontro... ma non so se questo tipo di atteggiamento sia efficace... magari provare una terapia di coppia... anche se la coppia non ha grossi problemi... insomma cosa mi suggerite di fare? "come ve lo porto"?
Grazie

Silvia (36 anni)
Dott. Claudio Sessa Vitali Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Silvia,

grazie della Sua mail. Se ho ben capito, quando il Suo ragazzo si è “bloccato” il primo tentativo è stato ovviamente di trovare una qualche spiegazione fisica a questo problema, ma escluse le cause organiche lui si è trovato di fronte al fatto che la sua immobilità ed il suo dolore erano probabilmente dovuti soprattutto ad aspetti psicologici. A questo punto è andato da uno psichiatra, ma solo per due volte, interrompendo poi i colloqui prima di poter riscontrare qualsiasi risultato. Lei stessa sembra da un lato ritenere importante che lui si rivolga ad uno psicologo, dall’altro essere la prima a nutrire dubbi su questo tipo di terapia.
E’ interessante che i primi problemi siano sorti in un periodo in cui il Suo ragazzo si trovava ad affrontare una serie di difficoltà (sul lavoro, nelle relazioni affettive e in famiglia) e che ora che le cose sembrano andare meglio sotto questi aspetti egli percepisca che l’osso “sta andando a posto” e che lui sta guarendo. Il funzionamento dei suoi sintomi mi fa venire in mente un meccanismo di sicurezza presente su alcuni motori elettrici: se per qualche motivo il motore si surriscalda o è sottoposto ad uno sforzo eccessivo esso si blocca per alcuni minuti e questo meccanismo di sicurezza è molto prezioso perché permette di evitare che si danneggi irreparabilmente l’apparecchiatura. Nel nostro esempio andare dall’ortopedico è un po’ come andare da un meccanico, che può solo riscontrare che il motore non ha alcun guasto. Rivolgersi ad uno psicologo (o meglio uno psicoterapeuta) significa andare a leggersi il libretto di istruzioni. Una persona amica può spesso essere di aiuto, ma questa, a differenza di uno psicoterapeuta, non ha studiato a fondo “il libretto di istruzioni”, perciò in alcune situazioni (come questa) l’amicizia potrebbe non essere sufficiente.
Da quanto dice non credo che Vi serva una terapia di coppia bensì una psicoterapia a lui per esplorare meglio questi aspetti e magari anche Lei, che dice di avere “una serie di problemi”, potrebbe iniziare a chiedersi come mai in questo momento della Sua vita ha deciso, fra tante persone al mondo, di iniziare una relazione proprio con una persona attualmente “bloccata”…
In bocca al lupo
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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