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  1. Antonio
  2. Psicologia
  3. Martedì, 17 Maggio 2016
Salve, mi chiamo Antonio ed ho 23 anni. Mi sono lasciato con la mia ex fidanzata nel 2013, o meglio mi ha lasciato lei, perché diceva che io non ero più lo stesso e in parte aveva ragione, perché io mi ero "un po' scocciato", ma non avevo mai pensato di lasciarla. Quando mi ha lasciato mi ha detto che se dimostravo di voler stare con lei saremmo tornati insieme. Il punto è che appena lasciati lei si è messa con un altro e ho scoperto che lo sentiva (e forse anche vedeva) già mentre stava con me. Lei più volte mi ha poi chiesto di perdonarla e di tornare con lei, ma io le ho sempre detto di no, sia prima di sapere del "tradimento" che dopo, perché ero felice in quel momento senza di lei e poi per il tradimento e il modo in cui si è comportata. Non ho mai avuto un ripensamento o un rimpianto, sono sempre stato convinto delle mie scelte. Nel 2014 ho poi conosciuto la mia attuale fidanzata, una persona fantastica e che amo (non vi dico quanto ho dovuto sudare per stare con lei). Le cose vanno benissimo fino a settembre 2015 quando inspiegabilmente comincia a tornarmi in mente la mia ex. Non so perché e non ne ho idea. So solo che sono sette mesi che in ogni cosa che faccio paragono la mia ex alla mia fidanzata, penso a com'era prima e com'è ora. A volte penso che mi manca la mia ex o che sono innamorato di lei, ma io so che non è così. So che voglio la mia fidanzata e che amo lei. All'inizio ne parlai con la mia fidanzata e abbiamo avuto un momento difficile, ora ho paura a dirle che questi pensieri non sono passati perché temo che lei pensi che io sia ancora innamorato della mia ex e possa lasciarmi. Il punto è che non capisco il perché di questi pensieri. Non ho mai avuto un dubbio nemmeno quando ero single, perché questi pensieri ora che stavo così bene con la mia nuova fidanzata? Non riesco a concentrarmi e a fare niente, penso solo a questo. A volte ho flashback della mia storia passata e poi penso alla mia attuale e, nonostante sia convinto delle mie scelte, questi pensieri continuano. Aiutatemi vi prego. Grazie per la disponibilità.
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Gentile Antonio,
grazie del Suo messaggio.
Rispetto a quanto Le sta succedendo posso solo fare alcune ipotesi, che riguardano la domanda “cosa è successo a settembre 2015?” e ricadono fondamentalmente in due ambiti.
Il primo ambito di ipotesi è che questa improvvisa “nostalgia” sia stata attivato da qualcosa che è venuto a sapere rispetto alla Sua ex ragazza, per esempio che si trasferisce in un’altra città, va a convivere con l’attuale ragazzo o è rimasta incinta: questo genere di eventi potrebbe far concentrare la Sua attenzione più sull’occasione persa (chissà come sarebbe se ora stessi con lei) che sull’opportunità presente (la relazione che sta vivendo adesso).
Il nostro cervello è infatti “programmato” più per proteggerci da un rischio che per spingerci verso qualcosa di desiderato. Questo meccanismo era molto utile in passato, quando l’uomo viveva in un contesto pieno di pericoli concreti (per esempio gli animali feroci) per garantire la sopravvivenza della specie. Ora invece questa tendenza è meno utile e viene purtroppo costantemente sfruttata in modo manipolatorio da offerte pubblicitarie “imperdibili” che ci spingono ad acquistare “solo per oggi”, ad un prezzo scontato, qualcosa che non avremmo mai acquistato se non avessimo il timore di perdere un’occasione irripetibile e pentircene.
Il secondo ambito di ipotesi, che reputo francamente più probabile, è che la Sua ex ragazza non centri niente e che la ragione sia da ricercare invece nella relazione attuale. Paradossalmente questo potrebbe avvenire perché voi ora state veramente bene insieme e state iniziando a fare un “salto di qualità” nella relazione: per esempio considerarvi “ufficialmente insieme” (se prima non vi sentivate tali), o andare voi due in vacanza, oppure conoscere le rispettive famiglie di origine o ancora iniziare a fantasticare un futuro più stabile insieme (convivenza o matrimonio o figli). Questo cambiamento di prospettiva può essere innescato anche da fattori esterni alla coppia: uno di voi due che si laurea o che trova un lavoro stabile, oppure ancora una persona vicina (fratello, sorella, amico) che va a convivere o si sposa.
Nell’animo umano di fronte a cambiamenti importanti (concreti o anche solo immaginati) è infatti frequente provare una certa ambivalenza, cioè al tempo stesso desiderare molto quel cambiamento e contemporaneamente provare una grande paura per esso. A volte è possibile riconoscere in sé stessi e comunicare agli altri esclusivamente la parte di desiderio e non quella di paura, che se non espressa può trasformarsi in un sintomo: un pensiero intrusivo ricorrente rispetto ad una ex (come nel Suo caso), o un’ansia improvvisa (gli attacchi di panico) o disturbi sessuali (per esempio un problema di mancanza di erezione maschile). In questi casi prendere consapevolezza più serenamente dei propri vissuti interni, magari con l’aiuto di alcuni colloqui con uno psicologo, permette di superare rapidamente il problema.
In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
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