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  1. Matteo
  2. Psicologia
  3. Mercoledì, 04 Febbraio 2015
Salve, la mia ex ragazza dopo 4 anni e mezzo insieme mi ha lasciato 5 mesi fa in circostanze misteriose. Tutto bene fino a quando non ho scoperto che tuttora lei parla male di me paragonandomi a una brutta ragazza e dicendo che nel periodo in cui siamo stati insieme era cieca e non sapeva come ha fatto a stare con me: in poche parole sputa nel piatto dove per mesi ha mangiato.
Da quel momento ho l'ansia e mangio poco. La cosa è peggiorata quando la mia ex mi ha scritto dicendomi che non devo parlare di lei con un nostro amico in comune. In quel momento l'ansia è aumentata anche perché mi arrovello il cervello per cercare di capire il perché di questo suo astio verso di me. Io le ho sempre dato il mio affetto, non abbiamo quasi mai litigato.
Circa a metà del nostro rapporto vengo a conoscenza tramite un amico che piaccio alla sua migliore amica da molto tempo prima, da prima che io la conoscessi. Questa amica si è molto arrabbiata con la mia ex perché ha visto il suo modo di fare, ossia quello di iniziare una storia con me, come un colpo basso.
La mia ex mi avvertì che nel caso avesse dovuto scegliere di salvaguardare il rapporto con l'amica o salvaguardare il rapporto con me, avrebbe scelto la sua amica, perché l'amicizia durava già da 5 anni. Hanno litigato moltissimo e per un mese non si sono parlate.
Ora ho scoperto che dopo appena due settimane che mi ha lasciato hanno fatto pace ed è tornato tutto come prima.
Vorrei chiedere a Lei un parere sul suo comportamento e sul perché si comporta così.
Forse perché si è pentita della scelta che ha fatto e sta facendo di tutto per dimenticarmi?
Grazie.
Campi Personalizzati
20
Dott.ssa Cristina Fumi Risposta accettata Pending Moderation
Buongiorno Matteo e grazie per la Sua lettera.

Leggendo le Sue parole mi è venuto in mente una citazione di un testo di Antoine de Saint-Exupéry: “Amore non è guardarci l’un l’altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.”.
Non è semplice per una coppia fin dall'esordio del legame costruire e condividere la stessa direzione dello sguardo, ossia lo stesso progetto, gli stessi obiettivi e le medesime priorità. E' qualcosa che va costruito insieme nel tempo.

Lei Matteo oggi ha 20 anni: questo significa che ha iniziato la Sua storia d'amore a circa 15/16 anni, età in cui le relazioni amicali sono assai importanti. Per un adolescente è vitale avere legami d'amicizia importanti, solide ancore di salvezza alle quali ricorrere per esempio se la comunicazione a casa è difficile, o se le prime esperienze amorose non sono così soddisfacenti. L'amico o amica del cuore è davvero a quell'età la cosa più bella e preziosa che abbiamo, un importante sostegno emotivo con cui confrontarci e con cui cresce: successivamente arrivano anche i primi amori, quei primi “strani amori” che ci appassionano e che ci travolgono.
Ma come giocarsi a questo punto la partita tra gli amici e gli amori?

Ricordo le parole della canzone “Strani amori” di L. Pausini di qualche anno fa:

“Strani amori che fanno crescere
E sorridere tra le lacrime
Quante pagine, lì da scrivere
Sogni da lividi da dividere

Sono amori che spesso a quest'età
Si confondono dentro a quest'anima
Che s'interroga senza decidere
Se è un amore che fa per noi”

Nella Sua lettera Matteo riferisce di una storia d'amore bella con la Sua ex, di un'esperienza d'amore soddisfacente per entrambi, che non aveva mai presentato problemi se non quello di quest'amica con cui la Sua ex si è contesa Lei. Ora riferisce anche che dopo la rottura della relazione decisa dalla Sua ex ragazza, questa Le chiede di non parlare con un amico comune, mentre si è ravvicinata a quell'amica con cui aveva per Lei litigato.

Non so se ci siano altri elementi che non conosciamo dietro a queste decisioni e comunicazioni, ma il tema della lealtà tra amicizia e amore mi sembra centrale: presumo che anche la Sua ragazza sia giovane come Lei e forse, è un'ipotesi, sia ancora particolarmente interessata ai legami di amicizia e che abbia voglia di godere delle amicizie adolescenziali.
Se dunque lo sguardo a cui si riferiva Antoine de Saint-Exupéry non volge nella stessa direzione nella coppia, poco c'è da fare perché si possa costruire un legame solido, duraturo e gratificante per entrambi.

In bocca al lupo!
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