Gentile Davide,
La ringrazio del Suo messaggio (che non mi offende assolutamente) e volentieri chiarisco meglio il mio punto di vista in proposito.
Il fatto che i rapporti sessuali fra Lei e Sua madre siano desiderati da entrambi è un aspetto importante, ma non sufficiente per poterli considerare per questo qualcosa di sano e normale.
Dentro ciascuno di noi spesso ci sono diverse “parti”, che a volte possono avere bisogni e desideri anche contrapposti. Per esempio una parte di me può desiderare intensamente di dare una svolta alla mia vita (cambiando lavoro o lasciando il partner) e un’altra parte può essere terrorizzata da questa prospettiva e voler fortemente invece mantenere le cose così come sono. Oppure una parte di me può desiderare di essere rassicurata e consolata, mentre un’altra parte di me può odiare e disprezzare questo comportamento, percependolo come un terribile segno di debolezza.
Nel Suo caso penso che probabilmente una parte di Lei sia soddisfatta e gratificata dalla relazione con Sua mamma e non veda nulla di male in questo, ma che ci sia in Lei anche un’altra parte che percepisce questo rapporto come sbagliato e che vorrebbe trovare il modo di modificarlo… Se non ci fosse in Lei almeno una piccola parte che la pensa così, perché allora scrivere ad uno psicoterapeuta?
Io non dico che ci sia una parte giusta e una sbagliata, ma semplicemente che possa essere molto importante far emergere e dar voce a tutti questi aspetti interni, per prendere maggior consapevolezza dell’esistenza di queste diverse parti e permettere loro di dialogare insieme in modo più costruttivo.
Se Lei sente che questo potrebbe essere utile per Lei, uno psicoterapeuta Le può essere di aiuto.
In bocca al lupo!