Buongiorno Arianna,
grazie del Suo messaggio.
Comprendo bene quanto desidererebbe poter aiutare maggiormente il Suo ragazzo, ma sinceramente, non credo possa fare più di quanto sta già facendo, e cioè dirgli semplicemente una volta che, secondo Lei, un percorso di
psicoterapia potrebbe essere per lui molto utile, senza però insistere oltre.
Evidentemente lui, nella sua esperienza di vita, si sarà costruito l’idea che nessuno psicologo gli può essere in alcun modo di aiuto e non sarà facile che modifichi questa convinzione spinto dall’esterno…
Non è però necessariamente detto che più passano gli anni peggio sarà ed è anzi possibile che negli anni, crescendo, possa essere invece lui, ad un certo punto, a maturare il desiderio di rivolgersi ad uno
psicoterapeuta…
Lei, Arianna, può semplicemente stargli vicino con affetto.
C’è una preghiera, molto famosa e usata anche nella tradizione laica (per esempio nei gruppi di Alcolisti Anonimi), che recita così:
«Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,
il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza.»
In bocca al lupo!