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Apri un dialogo nuovo

  Domenica, 28 Marzo 2021
  2 Risposta
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Salve, ho letto varie storie dove è il ragazzo che ruba, ma vorrei raccontare la mia e avrei bisogno di aiuto. Sto insieme da quasi 6 anni con il mio ragazzo ed è successo 3 volte che prendessi dei soldi senza chiedere. Vi spiego meglio: io lavoro 3 ore al giorno e guadagno 500 euro, lui ha un bel lavoro e problemi non ne ha.
Io sono sempre stata indipendente, non ho mai chiesto aiuto a nessuno.
La prima volta li ho presi, lui mi ha beccata e io ho negato fino alla morte, ma poi ho confessato.
La seconda ho confessato subito, la terza ho negato inizialmente e poi ho confessato.
Non sono mai stata una persona che ruba, non so cosa mi sia successo. Lui non si fida più e io sto malissimo. Che fare?
circa 5 anni fa
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#1761
Complimenti, ottimi consigli
Cara Viola,
nella Sua lettera sottolinea con fermezza e decisione di essere di indole autonoma e di non aver mai avuto bisogno di nessun aiuto. Sembra descrivere due diversi aspetti difficili da mettere insieme: da un lato l’immagine di sé autonoma e capace, dall’altro quella di Lei che sottrae al Suo ragazzo qualcosa di importante e prezioso, come i soldi, che rappresentano nell’immaginario collettivo proprio l’indipendenza. Un forte e importante contrasto con un significato da scoprire.
Sarebbe opportuno riuscire a precisare i termini che usa per definire la propria autonomia e indipendenza. Cosa intende per autonomia: emotiva? finanziaria? abitativa?
E quindi è necessario tornare alla Sua infanzia: era una bambina sola, costretta a emanciparsi e rendersi autonoma oppure no? E poi da ragazzina come si percepiva: capace di esprimersi e di entrare in contatto con i propri bisogni o in difficoltà a relazionarsi in modo franco e diretto con l’altro? E infine da giovane adulta come è andata avanti nelle relazioni che ha instaurato con gli altri, con fiducia o sfiducia? Sentendo di meritare affetto oppure no, costretta a testare e provare ogni tanto la tenuta della relazione?
Sarebbe poi opportuno riuscire inoltre ad approfondire il significato che può avere per Lei l’atto del furto: a volte esso può essere inteso (anche inconsapevolmente) come un comportamento che si mette in atto per attirare l’attenzione, seppur negativa dell’altro; oppure per testare l’affetto dell’altro a cui si chiede di perdonare nonostante l’offesa arrecata.
Bisognerebbe anche capire cosa prova quando sta per sottrarre i soldi al suo compagno: euforia o timore?
Come vede tanti sono i possibili significati che vanno al di là dell’atto del furto: a volte la funzione di un comportamento che abbiamo, che ci piaccia o no, è di inviarci un messaggio da decifrare.
Sono convinta che il Suo comportamento che auto-denuncia vuole inviarle un segnale di allarme che dobbiamo ascoltare e accogliere: provi a mettersi in ascolto e a riflettere su questi ipotetici significati.
In bocca al lupo!
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