Apri un dialogo nuovo

  1. Alessandro
  2. Psicologia
  3. Domenica, 12 Luglio 2020
Salve, sono qui per scrivervi, a grandi linee, della mia esperienza in terapia come premessa per fare una domanda che ritengo sia utile anche per tutte quelle persone che leggeranno questa mia richiesta.
Ho iniziato questo viaggio in un tempo in cui ero ormai abituato ad un ospite indesiderato, una forma di depressione nascosta, costantemente presente nella mia vita. Andando avanti nel tempo, grazie a questa dottoressa, ho avuto sempre più consapevolezza dei miei errori fino a quando arrivò il giorno in cui smise di ascoltarmi, spiegare le ragioni per cui commettevo errori o non riuscivo ad avere la forza mentale anche solo per studiare ed iniziò a complimentarsi con me per come ora riesca ad affrontare numerosi problemi trovando la forza di voltare pagina e trovare altre soluzioni.

Ho fatto tre anni di lingue in facoltà, ho rinunciato a buon punto della carriera per inseguire il sogno della carriera militare, fallito dopo due anni di tentativi e, a seguito della quarantena, mi sono ritrovato a lavorare nello studio di consulenza di famiglia. Quel periodo per i miei amici è stato motivo di malessere, ma per me, inspiegabilmente, sono stati mesi di incredibile mutamento, se non di rivoluzione.

Ora, imparando una professione per salvare mia madre da diversi guai, a settembre riprenderò l'università telematica di economia insieme ad un corso di musica. In questo percorso terapeutico, io e la mia psicologa abbiamo notato una mia notevole capacità di empatia e di comprensione verso il prossimo, al punto che mi ripete ad ogni occasione che la strada mia è proprio quella di fare lo psicologo, ruolo che ho sempre sentito mio, ma mai considerato seriamente fino a quando una mia amica si laureò in psicologia.

La strategia è chiara: non voglio abbandonare la mia passione per la musica, né trascurerò lo studio di consulenza di mia madre prendendo così il suo posto ed evitando di perdere tutto ciò che possediamo per poi, appena possibile, raggiungere questa possibilità di lavorare come psicologo pur essendo consapevole di tutto l'infinito percorso da fare. L'unico aspetto che rimane da curare è quello della sfera affettiva, che in realtà non ho particolare fretta di risolvere.

La mia domanda è: ora che sono capace di affrontare le difficoltà con lucidità, di valutare le situazioni ed adattarmi di conseguenza senza perdere di vista i miei sogni e i miei obiettivi, perché la terapia non è conclusa?

Fino adesso capisco di essere arrivato all'inizio del terzo atto, quello finale, ma quando capirò che lo spettacolo sarà concluso? E' possibile, inoltre, che i sogni onirici che non riesco mai a ricordare possano essere la soluzione per l'epilogo di questo splendido viaggio alla scoperta di me stesso?

Questo quesito lo farò alla mia terapeuta alla prossima seduta.
In attesa di una vostra risposta vi ringrazio tantissimo per l'attenzione e il tempo dedicato ad una persona semplicemente curiosa.
Campi Personalizzati
25
Risposta accettata Pending Moderation
Buongiorno Alessandro, grazie del Suo messaggio.
Fa bene a parlarne con la Sua terapeuta.
La fine di un percorso di psicoterapia dipende da diversi fattori.
Mi vengono in mente, per esempio, 3 domande che potrebbe essere utile porsi:
1) Sente di aver raggiunto l’obiettivo che si era posto quando ha intrapreso il percorso?
2) E' soddisfatto delle risorse maturate e percepisce di poter affrontare serenamente ed efficacemente la Sua vita?
3) Lei e la Sua terapeuta pensate ci siano ancora aspetti importanti che non sono stati risolti e potrebbero costituire un problema in futuro?
Se alle prime due domande ha risposto sì e alla terza no... probabilmente è giunto il momento di chiudere.
Ogni percorso è, per alcuni aspetti, unico ed irripetibile ed è questo che rende così affascinante il lavoro che ho la fortuna di fare.
Nella mia esperienza, la maggior parte delle volte, sia io che il paziente arriviamo più o meno contemporaneamente a capire che il nostro percorso può considerarsi concluso e che è giunto il momento di salutarci.
E a me piace pensare a quel momento, spesso emozionante, non come ad una fine, quanto come all’inizio di una nuova appassionante fase della propria vita.
In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
  1. 2 settimane fa
  2. Psicologia
  3. # 1
  • Pagina :
  • 1


Non ci sono ancora delle risposte per questo dialogo.
Alessandro
La tua risposta

Perchè scegliere noi?

3 buoni motivi per affidarsi allo Studio Kaleidos
 

1. Ascolto

La prima cosa che vi offriremo sarà un sorriso, il desiderio di conoscere la Vostra storia e la voglia di stare ad ascoltarVi fino in fondo.

2. Professionalità

Qui lavorano solo psicologi-psicoterapeuti esperti, aggiornati e appassionati, che seguono scrupolosamente il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

3. Efficacia

Conosciamo e usiamo le tecniche più moderne, affidabili e di validità dimostrata per produrre cambiamenti efficaci, profondi e duraturi.

Mettiti in contatto con noi

Contattateci liberamente, saremo felici di sentirvi e darvi tutte le informazioni che desiderate per fissare un eventuale primo appuntamento, ma non forniamo consulenze telefoniche o via email.

Contattaci

Contatta subito lo Studio Kaleidos

Indirizzo

Via Alessandro Stradella, 9
zona Porta Venezia - Milano

Approfondisci

Orari di apertura

Lunedì - Venerdì
9.00 - 19.00
Sabato
10.00 - 19.00

Approfondisci

Costi

€ 120 seduta singola
€ 180 seduta di coppia o familiare

Approfondisci

Contatti

Telefono
02 29526852
Email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Approfondisci

Ti ringraziamo per essere venuto a trovarci, rimani aggiornato sulle novità di Studio Kaleidos