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  3. Martedì, 16 Aprile 2013
Salve, sono un ragazzo di 23 anni. Volevo parlarle di un problema famigliare. Credo che mio padre si trovi in uno stato di depressione, in quanto di punto in bianco ha avuto problemi con sua moglie (mia madre) nella convinzione che lei non lo ami più; così ha deciso di rimanere in casa senza avere rapporti sessuali con quest'ultima e nello stesso tempo ha chiesto di essere lasciato libero (nel senso di uscire la sera con amici senza chiamate e oppressioni). C'è da premettere che mio padre non ha mai avuto problemi del genere in più di 20 anni di matrimonio. Costretto da mia madre ad effettuare una visita da una psicologa quest'ultima ci ha detto che si trova in uno stato confusionale e dovremmo lasciarlo il più possibile libero in quanto è una crisi tipica degli uomini di quella età (40 anni) soprattutto per chi è imprenditore di un'azienda. Però è un atteggiamento molto strano in quanto mio padre ha sempre tenuto molto alla famiglia... non sappiamo come comportarci… non sappiamo se è indotto da amici... oppure da una donna.... (anche se comunque lui ha detto di non voler lasciar casa, quindi il problema è questa fissazione nell'uscire con amici e nel ritirarsi in tarda serata e la convinzione che mia madre non lo ami). Come dovremmo comportarci? Io avevo in mente di far intervenire un investigatore privato... cosa ne pensa?
Aspetto una Sua risposta... Grazie!

Giulio (23 anni)
Dott. Claudio Sessa Vitali Risposta accettata Pending Moderation
Gentile Giulio,
grazie della Sua mail. Mi rincresce della dolorosa situazione che sta vivendo.
La mia impressione è che Suo papà alla famiglia ci tenga ancora, forse addirittura più adesso che in passato. Un uomo come lui, imprenditore di 40 anni, potrebbe, se lo desiderasse, avere facilmente relazioni extraconiugali clandestine senza destare sospetti e rimanendo all’apparenza un buon marito e padre di famiglia. Non mi pare questo il suo caso. Oppure potrebbe comunicarvi una decisione già presa di andarsene di casa per rifarsi una vita diversa con una nuova compagna. Non mi sembra nemmeno questa la situazione.
Forse le difficoltà nella coppia dei Suoi genitori non sono sorte così “di punto in bianco” come appare ed è interessante che Suo papà non dica di non amare più sua moglie, ma al contrario di sentirsi poco amato da lei. Può essere che Suo padre, dopo aver avuto un figlio ed essersi sposato molto giovane, dopo aver dedicato tante energie al lavoro, sia ora giunto a una “crisi di mezza età” in cui non si accontenta più delle cose come sono state finora (ecco quindi lo “stato di depressione” che Lei descrive), ma pretende di più e cerca un nuovo equilibrio maggiormente soddisfacente. Non è detto che questo sia un male e se anche Sua mamma fosse disposta a mettersi in discussione la coppia potrebbe uscire da questa crisi rafforzata.
Ricorrere ad un investigatore privato sarebbe invece a mio parere una pessima idea, che andrebbe semplicemente nella direzione di cercare un colpevole (cioè una spiegazione esterna che eviti di doversi mettere personalmente in discussione) e non certo nella direzione di provare a costruire una soluzione insieme.
Infine Lei, in quanto figlio, è meglio che cerchi di tenersi il più possibile fuori da queste questioni, che non La riguardano se non indirettamente. Eviti di esprimere giudizi affrettati e provi a rimanere vicino ad entrambi con affetto, lasciando che siano i Suoi genitori a trovare una soluzione alle loro difficoltà di coppia.

In bocca al lupo per la Sua vita
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

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