Apri un dialogo nuovo

  1. Giulia
  2. Psicologia
  3. Lunedì, 08 Giugno 2020
Buonasera. Vorrei raccontarvi un problema che sussiste dalla fine di aprile. Vivo una relazione importante da 10 mesi con colui che era il mio migliore amico da 12 anni. Qualcosa tra noi successe già quando ero impegnata in una precedente storia, durata 4 anni, fatta di tira e molla e di continui litigi, che mi portavano ad essere infelice. Il tutto, con il mio attuale ragazzo, iniziò in maniera travolgente, ma graduale, poiché non ero ancora sicura di voler vivere una nuova relazione e di aver dimenticato il mio ex.
Da agosto del 2019, in preda alle forti emozioni che provavo, ho iniziato, in maniera del tutto sicura, questa nuova storia d'amore. Fino ad aprile l'ho vissuta davvero bene, mi sentivo felice, ho iniziato a pianificare il mio futuro con lui e, soprattutto in sua compagnia, ho sempre sentito che non mi mancasse più nulla per essere felice. Abbiamo passato la nostra relazione vedendoci quasi ogni giorno, ma in quarantena non ci siamo visti per due mesi.
Da aprile ho iniziato, di punto in bianco, ad avere dubbi sul mio amore per lui, a quantificare il suo "troppo" amore rispetto al mio, non sentendomi forse adeguata o giusta per lui. Tutto questo mi ha scatenato una brutta ansia, un'impressione o un buco che mi prende alla pancia, come un senso di colpa che a volte mi fa piangere tanto. Pensavo che vedendolo, tutto sarebbe passato, ma non è stato così. Ci siamo rivisti, sono stata bene, ma il senso di ansia non scompariva... ho iniziato persino a mettere in dubbio se mi piacesse fisicamente. Poi man mano che ci vedevamo, continuavo a stare bene e fisicamente anche, per cui capisco che il suo aspetto fisico per me è rimasto invariato. Adesso le cose vanno gradualmente meglio, ho voglia di vederlo, ma anche quando lo vedo ho un po' di ansia, perché ho paura di quando non sto con lui.
In questi giorni l'ansia comunque c'è, anche se noto che io mi sento meglio rispetto ai periodi vissuti in quarantena. Scusate il lungo messaggio ma sapreste aiutarmi? Vi ringrazio per la vostra risposta.
P.S. Lui sa di questo mio problema e cerca di starmi vicino il più possibile. Lui ritiene che lo amo e che glielo dimostro ogni giorno e che sia solo un problema dovuto alla precedente distanza, non essendo abituati.
Campi Personalizzati
28
Risposta accettata Pending Moderation
Buongiorno Giulia,
grazie del Suo messaggio.
Con la quarantena la Vostra relazione, improvvisamente e inaspettatamente, è passata da una relazione in presenza ad una relazione a distanza e questo probabilmente ha fatto emergere aspetti diversi.
Da quanto scrive, sembra che il problema emerso nella fase a distanza della relazione sia come Lei si sente rispetto a lui: non adeguata, non abbastanza, non sufficientemente innamorata.
E’ possibile che questa situazione abbia riattivato altri vissuti, magari appartenenti al passato.
Si prenda un momento per stare proprio su questo pensiero “non sono adeguata” e questa sensazione fisica di “buco alla pancia” e, a occhi chiusi, a partire da queste parole e da questa sensazione fisica lasci liberamente fluire immagini, pensieri e frammenti di ricordi: Le è mai capitato di sperimentare qualcosa di simile in passato? Magari nella Sua famiglia di origine o quando era bambina, Le è mai capitato di sentire “non sono abbastanza”?
Potrebbe essere che la situazione di quarantena e distanza forzata, con tutte le fatiche e i timori che magari ha comportato, possa aver fatto da “trigger” (cioè riattivatore) di dinamiche di attaccamento passate, che magari hanno più a che fare con la Sua storia di vita passata che con la Sua relazione di coppia attuale.
Le consiglio di considerare quello che Le sta capitando come una preziosa occasione per conoscersi meglio e capire aspetti di Lei che magari finora erano rimasti più nascosti. Si dia il tempo per stare in questa confusione e notare semplicemente quali emozioni e pensieri compaiono, aspettando per il momento a prendere qualsiasi decisione importante.
Se vorrà, alcuni incontri con uno psicoterapeuta potranno accompagnarla in questo viaggio di scoperta, per trasformare questo periodo di crisi in una preziosa opportunità di crescita.
In bocca al lupo!
Dott. Claudio Sessa Vitali psicologo specializzato in psicoterapia ad indirizzo sistemico relazionale ed E.M.D.R.

Tel. 02-29526852 e Cell. 347-8003203
  1. più di un mese fa
  2. Psicologia
  3. # 1
  • Pagina :
  • 1


Non ci sono ancora delle risposte per questo dialogo.
Giulia
La tua risposta

Perchè scegliere noi?

3 buoni motivi per affidarsi allo Studio Kaleidos
 

1. Ascolto

La prima cosa che vi offriremo sarà un sorriso, il desiderio di conoscere la Vostra storia e la voglia di stare ad ascoltarVi fino in fondo.

2. Professionalità

Qui lavorano solo psicologi-psicoterapeuti esperti, aggiornati e appassionati, che seguono scrupolosamente il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani.

3. Efficacia

Conosciamo e usiamo le tecniche più moderne, affidabili e di validità dimostrata per produrre cambiamenti efficaci, profondi e duraturi.

Mettiti in contatto con noi

Contattateci liberamente, saremo felici di sentirvi e darvi tutte le informazioni che desiderate per fissare un eventuale primo appuntamento, ma non forniamo consulenze telefoniche o via email.

Contattaci

Contatta subito lo Studio Kaleidos

Indirizzo

Via Alessandro Stradella, 9
zona Porta Venezia - Milano

Approfondisci

Orari di apertura

Lunedì - Venerdì
9.00 - 19.00
Sabato
10.00 - 19.00

Approfondisci

Costi

€ 120 seduta singola
€ 180 seduta di coppia o familiare

Approfondisci

Contatti

Telefono
02 29526852
Email
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Approfondisci

Ti ringraziamo per essere venuto a trovarci, rimani aggiornato sulle novità di Studio Kaleidos