Buongiorno Francesco, grazie del Suo messaggio.
Il fatto di aver saputo parlare della violenza subita a 12 anni con un amico che Le ha subito creduto, La ha fatta sentire non giudicata e si è schierata immediatamente al Suo fianco è una grandissima risorsa (purtroppo questo non sempre avviene).
Anche il fatto di aver potuto affrontare apertamente l’abusante che ha ammesso quanto accaduto (evento ancora più raro) è sicuramente un altro elemento molto positivo.
E in entrambe queste situazioni Lei è stato veramente bravo!
Questi due aspetti così positivi non sono però purtroppo sufficienti da soli per rielaborare emotivamente e psicologicamente quanto accaduto e l’impatto che questa esperienza ha avuto su di Lei. Di fatto questa esperienza (unita probabilmente ad altri aspetti della Sua storia di vita individuale e familiare) ha lasciato una sorta di vulnerabilità che ha quasi sicuramente contribuito ad esporla ad un’ulteriore molestia da parte di Sua cugina e poi, molti anni dopo, da adulto, a farle agire un comportamento incestuoso nei confronti di Sua zia.
Per interrompere una volta per tutte questi pattern relazionali così disfunzionali e rielaborare definitivamente le esperienze passate in modo che non condiziono più la Sua vita, sarebbe importantissimo che Lei intraprendesse un percorso di
psicoterapia personale. E, a mio parere, nel Suo caso sarebbe particolarmente indicato un percorso di psicoterapia
EMDR, che lavorando contemporaneamente e in modo integrato sugli aspetti emotivi, corporei e cognitivi risulta in queste situazioni particolarmente efficace. Intraprendere ora un percorso di psicoterapia sarebbe un’ulteriore scelta coraggiosa… di cui varrebbe veramente la pena!
In bocca al lupo.