By Ospite on Lunedì, 28 Giugno 2021
Posted in Psicologia
Replies 1
Likes 0
Views 1.4K
Votes 0
Salve il mio mio problema è semplice,credo di essere dipendente emotivamente dal mio ragazzo,nel senso che se nn ci vediamo un giorno io sto male,anche per 5 minuti mi piacerebbe vederlo,abbiamo molto discusso su questa cosa non so se il problema sia io o lui? Lui mi risponde posso stare da solo un giorno o devo chiederti il permesso,ma perché non ha la mia stessa voglia di stare con me e questo che mi chiedo bho a volte non so cosa pensare o fare
Cara Maria,
leggendo le Sue poche righe mi è venuto in mente un best seller di qualche anno fa, “Donne che amano troppo” di R. Norwood. Cito un passaggio del testo che mi colpì allora e che in qualche modo mi è tornato in mente oggi: “quando amiamo troppo, in realtà non amiamo affatto, perché siamo dominate dalla paura, paura di restare sole, di non meritare amore, paure di essere abbandonate o ignorate”.
La dipendenza affettiva (oggi definita da molti clinici e ricercatori una vera e propria forma di dipendenza, al pari delle dipendenze da sostanze e da cibo – “le new addiction”) può essere intesa come una forma patologica di amore/non amore caratterizzata da una assenza di reciprocità all’interno della relazione amorosa, in cui uno dei due partner (nel 99% dei casi la donna) vive il legame d’amore come unica ragione della propria esistenza, su cui investe energia e tempo a dismisura.
La continua ricerca d’amore ha tutte le caratteristiche della dipendenza da sostanze, tanto da condividerne alcuni aspetti critici significativi, tra cui lo stato di ebbrezza (il dipendente prova la sensazione di piacere nello stare solo con il partner - piacere che non riesce ad ottenere in altro modo), la tolleranza (il dipendente riduce sempre più il tempo per sé, per dedicarsi sempre e solo più al partner, che ricerca di continuo e che non sopporta che non ci sia, tollerando di fatto situazioni e eventi a volte inaccettabili) e l’astinenza (l’assenza fisica del partner lo fa stare male e lo fa sentire abbandonato/ignorato senza una ragione evidente).
Ora La invito a riflettere se si riconosce in qualche tratto che ho appena scritto: Lei scrive di voler stare solo con il Suo fidanzato, ma Le chiedo: ha amici oltre lui? Ha passioni oltre a lui? Ha progetti oltre a lui?
Queste domande possono apparirle anche banali, ma, ne sono certa, possono aiutarla a comprendere se davvero si tratta di una dipendenza affettiva per quale varrebbe la pena rivolgersi ad uno psicologo.
Inoltre questa forma di amore/non amore può avere radici lontane, nella Sua infanzia, in quei legami di attaccamento che tutti i bambini costruiscono con le proprie figure di riferimento: un bambino che ha fatto esperienza di genitori assenti, distratti che gli hanno trasmesso incertezza e insicurezza affettiva, da cui non si è mai sentito del tutto amato, accettato e apprezzato, è più facile che da adulto possa sviluppare delle forme di amore sane e mature.
Si dia del tempo per riflettere su tutti questi aspetti, nel frattempo provi a sperimentarsi nell’investire del tempo in amici, passioni e progetti e diversi, “oltre a lui”. Se “l’oltre lui” è faticoso e troppo impegnativo, allora qualche incontro di approfondimento con uno psicoterapeuta potrebbe risultare veramente prezioso.
Un saluto caro e in bocca al lupo
·
circa 5 anni fa
·
0 Likes
·
0 Votes
·
0 Comments
·
View Full Post