Gentile Formis,
grazie del Suo messaggio.
Se il rapporto a rischio è avvenuto 7/8 anni fa, non sono emersi sintomi di rilievo e ha fatto le analisi opportune con esito negativo, dal punto di vista medico e razionale non c’è alcun pericolo, ma, a quanto scrive, dal punto di vista emotivo continua a sentirsi in allarme per le possibili conseguenze di questo rapporto sessuale.
Il fatto che la Sua mente continui a percepire come se questo evento fosse appena accaduto (nonostante siano passati diversi anni) può indicare che dal punto di vista emotivo qualcosa è stato vissuto in modo traumatico ed è per questo rimasto bloccato, facendole percepire ancora terrore nonostante non ci sia più pericolo.
Potrebbe essere utile lavorare con l’
EMDR su questa esperienza e sul fatto di aver poi scoperto che il ragazzo in questione era molto libertino, vedendo a quali convinzioni negative su di Lei si ricollega (per esempio “non so proteggermi”, “non posso fare niente” o “sono in pericolo”), e quali emozioni e sensazioni fisiche emergono. Spesso questi pensieri negativi o sensazioni spiacevoli si ricollegano ad altre esperienze avute in precedenza ed è la somma di tutte le esperienze connesse che spiega emozioni così intense e persistenti.
Altre volte il fatto di avere un “pensiero fisso” su una specifica preoccupazione (per esempio di natura medica) è paradossalmente un modo per proteggersi tenendo “la testa impegnata” da altri pensieri potenzialmente ancora più disturbanti, che andrebbero invece individuati, affrontati e risolti.
In ogni caso un breve percorso di
psicoterapia, soprattutto con l’approccio EMDR che è basato sulle più recenti scoperte delle neuroscienze riguardo alle modalità di funzionamento del nostro cervello, potrà esserle di grande aiuto.
In bocca al lupo!