Gentile Gabri,
grazie del Suo messaggio e della fiducia che ha riposto in me.
C’era una volta, in un tempo e in un luogo molto molto lontano, un villaggio di tutte persone cieche, dove un giorno arrivò un re di un paese esotico, con tutta la sua corte composta da molti cortigiani, trentatré cavalli stalloni neri e, un po’ per aiutarlo in battaglia, un po’ per accrescere il suo prestigio personale, anche da un enorme e misterioso animale grigio.
Alcuni abitanti del villaggio, essendo tutti ciechi, cercarono al tatto di scoprire com’era fatta la strana cosa che i forestieri chiamavano “elefante”.
Una persona toccò solo l’orecchio dell’elefante e, percependo una cosa grande e ruvida che si muoveva spostando piacevolmente l’aria, si convinse che l’elefante era un grande ventaglio.
Un’altra persona tastò una gamba, possente e stabile, e decise quindi che l’elefante era un grosso albero.
Una terza persona prese in mano la coda, ispida e flessibile, e concluse che l’elefante era una spessa corda.
Una quarta persona toccò una zanna, liscia e appuntita e quindi si dichiarò sicuro che l’elefante fosse una lancia.
Una quinta persona appoggiò la mano sull’enorme e stabile fianco e affermò senza alcun dubbio che l’elefante era una indistruttibile muraglia,
La sesta persona, accarezzando la proboscide, lunga e flessuosa, non ebbe alcun dubbio che l’elefante fosse un serpente.
Nessuno però capì di essere molto più cieco di quel che pensava, ciascuno infatti era convinto che ciò che aveva percepito fosse l’unica realtà possibile.
Lei, Gabriele, vive in una realtà che la rende infelice. Si è infatti costruito nel tempo una mappa interna e regole universali in base alle quali è impossibile per Lei essere sereno. In pratica è un po’ come dicesse: “Io non potrò mai stare con una persona che starebbe con uno come me. Come potrò evitare quindi di essere sempre solo e infelice?”
Anthony Robbins dice: “SE NON TI PIACCIONO LE RISPOSTE CHE TROVI, CAMBIA LE DOMANDE CHE TI FAI.”.
Io inizierei a chiedere allora: da dove nasce tutto questo desiderio di mascolinità al 100%? Che storia di vita ha avuto e che esperienze con il maschile e con il femminile (a partire da quelle con i Suoi genitori e nella Sua famiglia di origine)? Come ha scoperto e sperimentato la Sua sessualità? Attraverso quali esperienze?
Forse ripercorrendo la Sua storia di vita insieme ad un bravo psicoterapeuta potrà scoprire di aver fatto inconsapevolmente scelte che, pur avendola magari aiutata e protetta in alcuni momenti della Sua vita, hanno limitato di molto il Suo mondo, portandola alla fine nell’apparente vicolo cieco in cui si trova ora. Probabilmente in un percorso di
psicoterapia potrà sciogliere antichi dolori e aprirsi a nuove scoperte, per tornare ad avere molte più possibilità, compresa quella di essere finalmente felice.
Io glielo auguro di cuore!