Buongiorno Graziana, grazie del Suo messaggio.
Passare da una relazione a distanza ad una convivenza è un grande cambiamento e ancora più impegnativa può apparire la prospettiva di comprare una casa insieme e sposarsi.
Spesso i cambiamenti importanti, anche positivi e molto desiderati (come sposarsi, avere un figlio, o anche laurearsi o ricevere una promozione al lavoro) possono muovere in noi stati due (o più) stati d’animo contrapposti: da un lato la grande VOGLIA di questo bel cambiamento (emozione che è ben comprensibile a tutti e può essere ben esprimibile a parole), ma dall’altro anche la PAURA delle novità, e magari anche delle maggiori responsabilità e vincoli che questo cambiamento potrà portare (e questa emozione può essere molto più difficile da riconoscere e spiegare, agli altri, ma anche a noi stessi).
Dentro ciascuno di noi c’è infatti un potente meccanismo omeostatico che tende a mantenere le cose sostanzialmente come sono (anche quando ce ne lamentiamo), opponendosi a cambiamenti (anche positivi) troppo drastici, che ci portano in qualche modo fuori dal conosciuto e dalla nostra zona di comfort. E’ un po’ il concetto espresso anche nel noto detto popolare: “chi abbandona la vecchia via per la nuova, sa quel che lascia, ma non sa quello che trova”.
In una situazione come quella che mi ha descritto questi timori potrebbero legati al Vostro rapporto di coppia (nella convivenza quotidiana potrebbe emergere qualche fatica o difficoltà inespressa), oppure essere anche completamente indipendenti da esso e connessi invece ad aspetti personali più profondi, relativi alla propria vita personale e magari a quanto vissuto nella propria famiglia di origine. Per esempio, di fronte alla prospettiva di sancire concretamente (con l’acquisto di una casa o un matrimonio) una vita insieme alla mia compagna, potrei sentirmi insicuro sulla mia capacità di prendere una scelta così importante o potrei avere il timore di perdere in qualche modo la mia libertà. Oppure, se i miei genitori sono stati una coppia sempre unita ed esemplare, potrei temere di non essere all’altezza delle nuove responsabilità, o al contrario se ho assistito a molti litigi fra i miei genitori, potrei temere inconsciamente, sposandomi, di finire in una vita di conflitti e litigi simile alla loro.
Il mio consiglio è quindi innanzitutto di rimanere Lei tranquilla e serena rispetto a questi importanti cambiamenti, senza correre il rischio di diventare ansiosa o assillante nei confronti del Suo compagno (cosa che risulterebbe solo controproducente). Suggerirei inoltre di proporre al Suo compagno di rivolgersi ad uno
psicoterapeuta per svolgere con lui alcuni incontri, in cui poter mettere meglio a fuoco quali timori e ansie si stanno muovendo ora dentro di lui, per poter ritrovare tutta la serenità che si merita e gustarsi più pienamente questa nuova appassionante fase della sua vita.
In bocca al lupo ad entrambi!