Mi chiamo Anna, ho 31anni ad agosto e sono stata lasciata dal mio compagno di 45 anni dopo 7 anni di relazione, mi ha lasciato per un una ragazza di 23 anni. La nostra è stata una relazione lunga che ha avuto i suoi alti e bassi, e problematiche più serie come la sua dipendenza dalle slot. Era un giocatore non abituale ma periodico, più volte ho risolto di tasca mia i suoi problemi economici e l’ultima volta che mi confessò di aver perso i soldi destinati alla nostra futura casa, saldai il debito e lo trascinai da una psichiatra, che non lo volle prendere in cura, asserendo che non era abbastanza motivato. Mi promise che si sarebbe messo d’impegno (questo a maggio 2017). Durante l’anno, fino ad agosto, lui era molto presente in alcuni momenti e molto distante in altri, fino a trascurare il nostro progetto di vita comune. Io nel frattempo ero sempre più nervosa e delusa. Dopo avermi lasciata mi ha confessato di non aver mai smesso di giocare, che non sopportava di vedermi arrabbiata e triste, che eravamo felici solo in ferie e la realtà ci rendeva infelici, che non sapeva se sarebbe riuscito a cambiare ma questa era la sua ultima occasione, che quando stava con questa ragazza gli si apriva il cuore...
Durante tutti questi mesi non ha mai smesso di cercarmi, in nessun senso, ogni volta che ha un problema mi chiama cerca il mio sostegno, dice che io sono l’unica che lo conosce veramente. Mi ha confessato di essere triste, di non essere mai davvero contento, che si chiede perché non torna con me e si è risposto che no, deve farcela da solo (immagino a smettere di giocare, cosa che ha fatto dal 20/11). Quando fa passi importanti nella mia direzione a parole o perché ci prova (preciso che fisicamente non mi sono mai concessa) poi si pente, minimizza l’accaduto, lo ridimensiona. Due mesi fa gli dissi che se era attratto da me, se da me correva per ogni problema e con me festeggiava le sue vittorie, una relazione l’aveva con me, non con lei. Mi disse che c’eravamo molto amati e non riuscivamo a staccarci e ad ammettere fosse finita… Dopo questo non ci siamo sentiti per una settimana, premetto che la parte migliore della nostra relazione era il sesso libero, con una forte componente fantasiosa, un mondo solo nostro insomma, e rinunciare a quella dimensione è molto difficile… Ha delle erezioni solo a vedermi, solo a sentire la mia voce al telefono… Parla sempre di noi al futuro… Io gli rispondo che sono fantasie e lui ribatte che non ha idea di cosa succederà domani.
Abbiamo discusso. Gli ho detto che non è cambiato nulla da agosto: ora io sono l’amante e lei la donna ufficiale, si è molto incazzato dicendo che non era vero, che se cosi fosse si starebbe facendo delle domande, che sarebbe un folle a fare tutto quello che ha fatto per poi trovarsi nella situazione di prima, che quando dice certe cose vaneggia… Non capisco il suo comportamento, non ha una coerenza logica, chiedo a Voi una possibile coerenza emotiva.
Durante tutti questi mesi non ha mai smesso di cercarmi, in nessun senso, ogni volta che ha un problema mi chiama cerca il mio sostegno, dice che io sono l’unica che lo conosce veramente. Mi ha confessato di essere triste, di non essere mai davvero contento, che si chiede perché non torna con me e si è risposto che no, deve farcela da solo (immagino a smettere di giocare, cosa che ha fatto dal 20/11). Quando fa passi importanti nella mia direzione a parole o perché ci prova (preciso che fisicamente non mi sono mai concessa) poi si pente, minimizza l’accaduto, lo ridimensiona. Due mesi fa gli dissi che se era attratto da me, se da me correva per ogni problema e con me festeggiava le sue vittorie, una relazione l’aveva con me, non con lei. Mi disse che c’eravamo molto amati e non riuscivamo a staccarci e ad ammettere fosse finita… Dopo questo non ci siamo sentiti per una settimana, premetto che la parte migliore della nostra relazione era il sesso libero, con una forte componente fantasiosa, un mondo solo nostro insomma, e rinunciare a quella dimensione è molto difficile… Ha delle erezioni solo a vedermi, solo a sentire la mia voce al telefono… Parla sempre di noi al futuro… Io gli rispondo che sono fantasie e lui ribatte che non ha idea di cosa succederà domani.
Abbiamo discusso. Gli ho detto che non è cambiato nulla da agosto: ora io sono l’amante e lei la donna ufficiale, si è molto incazzato dicendo che non era vero, che se cosi fosse si starebbe facendo delle domande, che sarebbe un folle a fare tutto quello che ha fatto per poi trovarsi nella situazione di prima, che quando dice certe cose vaneggia… Non capisco il suo comportamento, non ha una coerenza logica, chiedo a Voi una possibile coerenza emotiva.