Egregio Dottore,
sono una donna di 48 anni, felicemente sposata e con una figlia meravigliosa di 21 anni. Nelle attività lavorative che svolgo ho ruoli nei quali non mi capita mai di essere subalterna ad altri. Mi impegno molto e sono ritenuta brava e capace. Forse un po’ troppo esigente. Mio marito è una persona forte ma anche molto gentile, che rifiuta comportamenti aggressivi. Io non sono quindi solita ad essere "presa in giro"o "rimproverata". Amo molto vivere in ambienti sereni, in cui non ci si debba per forza difendere. Devo dire che però sono molto, troppo, incline a prendermela se qualcuno non mi tratta come vorrei. Non riesco mai a leggere eventuale ironia, simpatica e amorevole, nelle parole degli altri che mi riguardano! Forse ho particolari problemi di rapporti con gli uomini. In particolare mio padre e mio fratello sono convinta che spesso siano scortesi e sgarbati con me, quasi a sottolineare che non amino la mia compagnia. In verità da sempre mio padre ha questo atteggiamento duro "dice quello che pensa": mia sorella però non se la prende affatto. Io temo che il suo modo di fare mi abbia da sempre disturbato molto e mi abbia preparata ad essere così reattiva e spigolosa anche con gli altri. Io sto bene solo in casa mia, con mio marito. Non amo più avere rapporti con il prossimo poiché, dopo le uscite e gli incontri con altri, io vivo di sensi di colpa e di continui attacchi di astio: “Perché mi ha detto così? Forse non avrei dovuto comportarmi in quel modo! Mi prendono in giro, mi credono una scema se mi hanno detto questo!!!” Insomma....anche mio marito si sta preoccupando. Purtroppo tendo a dare molta confidenza e ad essere particolarmente in primo piano, questo fa sì che spesso le persone credano di poter... non so cosa! Non sono mai stata molto ospitale, ma ultimamente... se entra qualcuno poi lavo per terra (per via delle scarpe), odio che mettano sul tavolo la borsa appoggiata prima chissà dove, ecc. Quindi… non invito più. Mia figlia lo fa...ed io accetto in silenzio. Mio marito è uno sportivo a livelli professionistici e quindi ha una sua vita sociale con sue amicizie esterne. Non creda comunque che lui mi sopporti: davvero noi stiamo bene insieme, ma mi vorrebbe meno sofferente e... più elastica. Io spesso soffro davvero molto. Come posso fare?
Anna (48 anni)
sono una donna di 48 anni, felicemente sposata e con una figlia meravigliosa di 21 anni. Nelle attività lavorative che svolgo ho ruoli nei quali non mi capita mai di essere subalterna ad altri. Mi impegno molto e sono ritenuta brava e capace. Forse un po’ troppo esigente. Mio marito è una persona forte ma anche molto gentile, che rifiuta comportamenti aggressivi. Io non sono quindi solita ad essere "presa in giro"o "rimproverata". Amo molto vivere in ambienti sereni, in cui non ci si debba per forza difendere. Devo dire che però sono molto, troppo, incline a prendermela se qualcuno non mi tratta come vorrei. Non riesco mai a leggere eventuale ironia, simpatica e amorevole, nelle parole degli altri che mi riguardano! Forse ho particolari problemi di rapporti con gli uomini. In particolare mio padre e mio fratello sono convinta che spesso siano scortesi e sgarbati con me, quasi a sottolineare che non amino la mia compagnia. In verità da sempre mio padre ha questo atteggiamento duro "dice quello che pensa": mia sorella però non se la prende affatto. Io temo che il suo modo di fare mi abbia da sempre disturbato molto e mi abbia preparata ad essere così reattiva e spigolosa anche con gli altri. Io sto bene solo in casa mia, con mio marito. Non amo più avere rapporti con il prossimo poiché, dopo le uscite e gli incontri con altri, io vivo di sensi di colpa e di continui attacchi di astio: “Perché mi ha detto così? Forse non avrei dovuto comportarmi in quel modo! Mi prendono in giro, mi credono una scema se mi hanno detto questo!!!” Insomma....anche mio marito si sta preoccupando. Purtroppo tendo a dare molta confidenza e ad essere particolarmente in primo piano, questo fa sì che spesso le persone credano di poter... non so cosa! Non sono mai stata molto ospitale, ma ultimamente... se entra qualcuno poi lavo per terra (per via delle scarpe), odio che mettano sul tavolo la borsa appoggiata prima chissà dove, ecc. Quindi… non invito più. Mia figlia lo fa...ed io accetto in silenzio. Mio marito è uno sportivo a livelli professionistici e quindi ha una sua vita sociale con sue amicizie esterne. Non creda comunque che lui mi sopporti: davvero noi stiamo bene insieme, ma mi vorrebbe meno sofferente e... più elastica. Io spesso soffro davvero molto. Come posso fare?
Anna (48 anni)