Caro Matteo,
leggendo la tua lettera mi è venuto in mente il Piccolo Principe, un testo molto famoso scritto a metà del ‘900 (a proposito l’hai mai letto?) da A. Saint Exupery che racconta il viaggio di un bambino che è il principe di un lontano asteroide nello spazio ma che per necessità atterra nel Sahara per trovare una pecora in grado di mangiare dei baobab che stanno per invadere il suo asteroide. Nel testo il Piccolo Principe racconta a un pilota incontrato nel deserto tutte le sue avventure nello spazio, tutti i diversi e numerosi personaggi che ha avuto modo di incontrare…
Lo spazio, gli asteroidi, i meteoriti rappresentano per noi umani da sempre qualcosa di interessante, ma allo stesso tempo oscuro, incomprensibile… a tratti pauroso.
Da secoli l’essere umano scruta e studia l’universo ponendosi tanti interrogativi, molti dei quali ancora sono rimasti senza risposta.
Hai 22 anni, sei un giovane adulto, Matteo, ti stai affacciando alla vita adulta che per alcuni versi (come l’universo) è interessante ma allo stesso tempo un po’ oscura, incomprensibile e può far paura.
Sono tanti i cambiamenti (i meteoriti) che si prospettano a un giovane di 22 anni: studio, lavoro, famiglia, relazioni sociali e amorose.
Soprattutto le relazioni sociali possono trasformarsi in qualcosa di più complesso…e a volte non si è sempre di ottimo umore…sono faticose, ahimè.
E’ la vita, ma il Piccolo Principe ci insegna che forse non sono poi così oscuri, incomprensibili, paurosi gli asteroidi e i meteoriti: nel suo viaggio infatti incontra molti, moltissimi personaggi curiosi, simpatici, strani che gli insegnano molte cose, che sono molto interessanti…
Ecco quindi che lo sguardo al cielo per quanto possa in un certo qual senso inquietare, può anche essere qualcosa di interessante da esplorare e scoprire, un passo alla volta, un incontro alla volta, accettandosi un po’ con l’umore che si ha e con i pensieri che si hanno….
Si cresce!
In bocca al lupo!