By e-mail on Lunedì, 15 Aprile 2013
Posted in Psicologia
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Buongiorno,

mi chiamo Emanuela e ho un problema con mia figlia che dovrò affrontare nel pomeriggio e non so come iniziare la discussione. Martina, mia figlia, sta frequentando il terzo anno del liceo linguistico. Io pensavo che andasse abbastanza bene a scuola. Cioè, so che aveva sotto arte perché aveva preso un'insufficienza nella verifica, ma potrebbe avere recuperato con la verifica che ha fatto la settimana scorsa. Per il resto pensavo che fosse a posto. Stamattina mio figlio, mentre preparava la sua cartella, ha trovato una lettera della scuola datata 5 maggio che ci informa che Martina ha alcune materie a rischio... Mi aveva appena detto che aveva parlato con il suo tutor e che le aveva riferito che dal consiglio di classe i prof. erano contenti del suo andamento, a parte arte che comunque è recuperabile... La menzogna capisce? Questa cosa mi manda in bestia!! Perché deve mentire? Nascondere le cose? Come devo affrontare il discorso con lei questo pomeriggio?
Per favore aiutatemi... Grazie

Emanuela (45 anni)
Gentile Emanuela,

grazie della Sua discussione: purtroppo riesco a rispondere alle mail solo nel giro di qualche giorno e immagino quindi che avrà già affrontato la discussione con Martina.
Capisco il dispiacere che deve aver provato nello scoprire che Sua figlia non Le ha detto tutta la verità ed è sicuramente importante che ne parliate assieme; dalle Sue parole mi sembra però emergere anche qualcosa di più, una specie di rabbia, unita forse alla sensazione di sentirsi presa in giro: questo può essere un aspetto a cui prestare attenzione. A mio parere infatti è prezioso riprendere i figli quando sbagliano, in modo fermo e anche duro, ma è necessario evitare, per quanto possibile, rabbia e risentimento: è importante cioè rimproverare i figli per i loro errori e anche punirli quando necessario, ma lo è altrettanto non mettere in discussione in alcun modo l’affetto e la stima che proviamo per loro. Nella mia esperienza è poi molto frequente che i figli tentino di nascondere i cattivi risultati scolastici ai genitori e questo, quando non diventa eccessivo, può addirittura essere considerato un segnale positivo: la consapevolezza di non aver adempiuto al proprio dovere e il desiderio di rimettere le cose a posto al più presto. Fiorella Mannoia in una sua canzone diceva “se diciamo una bugia, è una mancata verità che prima o poi si avvererà”… dal 5 maggio ad oggi è già passato un po’ di tempo, la mia speranza è che Martina possa già aver ben utilizzato queste settimane per rimediare, almeno in parte, ai suoi cattivi risultati.
Per quanto riguarda Suo figlio infine credo sia fondamentale favorire il più possibile un’alleanza fra lui e sua sorella: i fratelli infatti sono una risorsa preziosissima e, se uniti fra loro, possono darsi un aiuto ed un sostegno fondamentale proprio là dove spesso i genitori, per differenza di età e di ruolo, non possono arrivare.

Cordiali saluti
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circa 13 anni fa
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#73
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