Buongiorno Alessia e grazie del Suo messaggio.
Quello che Le è capitato sembra essere un caso piuttosto semplice di amaxofobia (cioè paura di guidare) di origine post-traumatica (originata cioè da un evento traumatico, l’incidente che Lei ha subito 4 anni fa) e generalmente può essere risolta con poche sedute di una tecnica di psicoterapia specifica chiamata
E.M.D.R. (3 o 4 incontri potrebbero già essere sufficienti).
Quello che succede in questi casi è che una forte emozione (la paura vissuta nel tamponamento subito) è rimasta bloccata dentro di Lei, con le sensazioni fisiche e i pensieri disfunzionali connessi. Il fatto di mettersi alla guida riattiva in Lei quell’ansia che era adeguata nel momento dell’incidente (e di fronte ad un reale pericolo esterno spesso aiuta a proteggersi e mettersi in salvo), ma che ora risulta eccessiva e limitante nelle situazioni in cui potrebbe guidare serenamente (fino ad ottenere il risultato paradossale di non farla guidare bene, mettendola così in pericolo anziché proteggerla).
Con l’
E.M.D.R. si fa sì che il cervello possa in un contesto sicuro (lo studio del terapeuta) elaborare ed integrare quel ricordo e le emozioni connesse, sfruttando un naturale meccanismo di autoguarigione innato nel cervello, in modo che il fatto di guidare non si riconnetta più a vissuti ansiogeni disfunzionali.
Cordiali saluti.