Domenica, 16 Aprile 2017
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Salve Dottore,
son fidanzata da 20 anni e la mia vita andava tutta ok, fino a quando non è morto mio padre che mi ha sconvolto l’esistenza, e da lì ho avuto la necessita di una svolta nella mia vita, un cambiamento totale dal punto di vista sentimentale, ne ho parlato con il mio lui ed ho passato un periodo di 3 mesi da sola nel quale non ho capito ancora se io lo amo, perché non mi è mancato in questo periodo, sento ancora la necessita di vivere da sola anche se questo periodo da single non mi è piaciuto per niente.
Ho poi passato un periodo durante questi 3 mesi da "single" insieme a lui e son stata benissimo.
Ancora oggi ritengo che il mio partner è perfetto , comprensivo, l’uomo ideale, senza alcun difetto… Insomma e non so cosa mi stia succedendo e se davvero questa esigenza dello stare single sia reale o no .
Devo precisare che prima che questo accadesse stavo bene con il mio lui, ma avevo spesso delle fantasie sul stare single anche se non davo loro molto peso.
Buongiorno Claudia e grazie del Suo messaggio.

Da quanto scrive non è così chiara la connessione fra la morte di Suo papà, ciò che ha provocato in Lei e la scelta di prendere un periodo di distacco dal Suo partner. E questo punto sarebbe utile fosse approfondito.

La morte di una persona cara può risultare molto destabilizzante, perché spesso è come se violasse la nostra percezione dell’esistenza e delle regole che la governano: Suo papà è sempre esistito da quando Lei è nata e anche se razionalmente sapeva che un giorno avrebbe assistito alla sua morte, dal punto di vista emotivo questo può risultare inconcepibile.

C’è poi frequentemente anche un aspetto di identificazione: se è morto lui, un giorno non troppo lontano morirò anch’io e tutto ciò che oggi mi sembra così importante non avrà più alcun senso. Questo può portare a rivedere totalmente il significato e l’impostazione della propria vita.

Per poter prendere serenamente una decisione rispetto al Suo stare o meno in coppia potrebbe essere utile fare alcuni incontri con uno psicoterapeuta in cui poter meglio comprendere cosa Le sta accadendo e cosa ha significato la morte di Suo papà per Lei, eventualmente elaborando le emozioni connesse con la tecnica E.M.D.R. In questo modo potrà sentirsi più libera e consapevole nel prendere scelte significative rispetto alla Sua vita.

In bocca al lupo!
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