Gentile Chiara,
grazie del Suo messaggio e condoglianze di tutto cuore.
Da quanto scrive Lei prova una forte ansia che attualmente limita molto la Sua vita ed è probabile che questo sia connesso al fatto di non aver avuto un’infanzia facile e che Suo papà fosse malato di cuore. Il fatto che recentemente Lei percepisca di non riuscire più a provare emozioni indica che è dovuto subentrare un meccanismo di autoprotezione che La disconnette dalle Sue emozioni perché queste sarebbero troppe ed eccessivamente dolorose. Questo modo di proteggersi probabilmente in questo momento è necessario, ma ha il grosso svantaggio, bloccando tutte le emozioni, di non permetterle di percepire nemmeno sensazioni belle (come provare batticuore per un ragazzo carino).
Cara Chiara, Lei ha bisogno di un percorso di
psicoterapia che Le permetta, in un contesto protetto, di entrare in contatto con i Suoi vissuti dolorosi, elaborarli e superarli. Potrà così riappropriarsi della Sua vita e vivere liberamente e serenamente esperienze nuove, avventure appassionanti ed emozioni stupende! Questo è possibile, ma ha bisogno di rivolgersi ora di persona ad uno
psicologo.
In bocca al lupo!