Cara Sara,
grazie della Sua mail.
Recentemente capita sempre più di frequente che una persona, dopo aver fumato un “semplice spinello”, percepisca, invece del “consueto effetto rilassante”, una spiacevole sensazione di non avere più alcun controllo del proprio corpo e provare per questo un vero e proprio senso di panico, con un ricordo molto disturbante di questa esperienza anche a distanza di tempo. Nel Suo caso si è sovrapposto a questo il dramma di un aborto, un evento particolarmente traumatico per qualsiasi donna. E’ quindi più che comprensibile che quanto accaduto abbia lasciato un segno nella Sua vita e ha fatto molto bene a farsi aiutare da uno specialista.
Si dice che quando uno si è scottato con l’acqua calda, poi ha paura anche dell’acqua fredda. Forse questo è il Suo caso, perché razionalmente entrambi sappiamo che i cibi normalmente non contengono alcuna sostanza stupefacente e che la cocaina per produrre effetto deve essere intenzionalmente inalata, mentre il fatto che sia o meno presente a bordo dell’auto in cui si viaggia è assolutamente ininfluente. Le Sue paure quindi, pur non avendo probabilmente un fondamento reale, sono però più che comprensibili sul piano psicologico ed emotivo. Cerchi perciò di rispettarle e di chiedere al Suo ragazzo e a Suo cognato di avere particolare riguardo per Lei a questo proposito, in modo che possiate tutti trascorrere una piacevole vacanza. Alla prima occasione in cui vede il Suo psichiatra gli parli poi apertamente di tutti i Suoi timori, così come ha fatto in questa mail.
Cordiali saluti