Mi ossessiona l'idea che le cose avrebbero potuto andare in maniera diversa e che se anche un domani arrivassi a costruire qualcosa di concreto con il mio attuale compagno, tutto ciò non mi renderà abbastanza felice come quando mi immaginavo il mio futuro accanto al mio ex.
A volte non lo penso, a volte il suo ricordo e il rancore tornano più forte che mai. Vorrei poter raggiungere un livello di felicità tale da non pensare più a lui e sentirmi finalmente appagata anche senza di lui; invece più passa il tempo e più rimango aggrappata ad un ricordo e alla speranza che mi venga concessa un'altra possibilità. Mai come ora ho capito quanto fosse importante e cosa farei per riaverlo... o almeno per ottenere quel semplice incontro di chiarificazione che ho sempre cercato e mi è stato negato... ma temo sia troppo tardi... e ripiombo in depressione, nostalgia, sensi di colpa, sconforto.
Ogni giorno mi domando: come fa una persona che apparentemente ti vuole bene e ti vuole sposare, a lasciarti andare via così, a rinunciare a te da un momento all'altro senza rimpianti, rimorsi, senza alcun senso di dispiacere? E' come se lo scaricarmi, in quel momento gli abbia fatto comodo.
Sto con una persona, ma non sono felice, rimpiango il passato... Provo un senso di profonda inquietudine in tutti i rapporti sentimentali consolidati... Inoltre la scelta di stare con il mio attuale compagno la vivo come non spontanea, ma pilotata, come se fossi stata costretta a scegliere un altro a seguito del rifiuto del mio ex.