Gentile “Disperato”,
grazie della Sua mail e di aver voluto condividere con me il dramma che sta vivendo. Ha ragione, la Sua è una vera e propria dipendenza e gli effetti sono sottili (non si vede all’esterno come una dipendenza da droga od alcool), ma non per questo meno drammatici. Se pensa di aver toccato il fondo è ora di provare a risalire, ma non credo possa farcela da solo. La dipendenza da internet è terribilmente insidiosa e la struttura stessa del web porta a perdersi in un labirinto sempre più ampio di link (collegamenti ad altri siti), pop-up (nuove finestre che si aprono) e ramificazioni. Il problema è reale e molto più diffuso di quel che si crede: semplicemente sono pochi quelli che come Lei trovano il coraggio di parlarne e di farsi aiutare. Sappia che comunque non è assolutamente il solo: esistono anche dei gruppi di automutuoaiuto on-line in Italia e all’estero (guardi il prezioso sito
http://www.noallapornodipendenza.it fondato da un “ex-pornodipendente”).
La “pornodipendenza”, come una droga, spesso è usata per coprire le proprie insoddisfazioni, malessere e sofferenza: purtroppo il rimedio si rivela di gran lunga peggiore del male e un nuovo problema si aggiunge a quello pre-esistente. Per questo credo sia molto importante che Lei si rivolga ora ad uno psicoterapeuta che possa aiutarla a capire ed affrontare le Sue difficoltà e che le faccia da compagno in questo faticoso e difficile viaggio. Le assicuro che ne vale la pena!
Complimenti per la Sua coraggiosa mail e auguri per la Sua vita