Lunedì, 15 Aprile 2013
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Gentile Dottore,
sono una ragazza di 23 anni e studio Economia e Commercio in una prestigiosa università privata. Per farlo mi sono trasferita a Milano (dove all’inizio non conoscevo nessuno) dalla Puglia dove ho sempre vissuto. Devo dire però che sono riuscita ad ambientarmi molto bene, mi sono creata diverse splendide amicizie e ho pure trovato un ragazzo con cui sto proprio bene: sono stati sicuramente gli anni più belli della mia vita! I miei genitori hanno fatto grandi sacrifici economici per farmi studiare, ma anch’io sento di aver fatto la mia parte: per il momento sono ancora in corso, ho un’ottima media e ho ottenuto diverse borse di studio. Da qualche mese mi mancano solo tre esami più la tesi e… mi sono completamente bloccata! L’ultimo esame che ho fatto non era andato tanto bene e ho rifiutato il voto. Da allora ho un’ansia pazzesca all’idea di presentarmi all’esame, una volta ci sono andata e poi sono tornata a casa prima di essere chiamata, poi ho pianto tutto il giorno. La volta successiva non sono nemmeno riuscita ad uscire da casa per andare in Università e mi è venuto pure da vomitare… La mia vita è improvvisamente diventata un inferno e ho anche iniziato a mentire ai miei genitori (dicendo che ho dato l’esame, che in realtà non ho mai passato). Come mai tutta quest’ansia e cosa posso fare per sbloccarmi?
Grazie per il Suo aiuto
Angel (23 anni)
Gentile Angel,
quello che Le sta capitando deve essere molto angosciante. E’ però piuttosto frequente che proprio quando una persona sta per coronare il suo faticoso percorso di studi si blocchi in maniera apparentemente inspiegabile. Spesso questo è dovuto non tanto all’oggettiva difficoltà degli ultimi esami, quanto a cosa rappresenta simbolicamente arrivare alla conclusione del proprio percorso di studi. Per molti gli anni universitari sono un periodo piacevole, di intensa vita sociale e nuove libertà e scoperte. Al contrario, mai come di questi tempi, il futuro lavorativo può rappresentare un’angosciosa incognita, fatta, almeno nell’immaginario, di grandi fatiche e lavori precari, di insoddisfazioni e rinunce. Messa in questi termini è più che comprensibile che finire il proprio percorso universitario possa suscitare ansie e paure, a volte anche non completamente consapevoli. Nel Suo caso poi si aggiunge l’elemento di essere una studente fuori sede e quindi le aspettative che nutre su di Lei la Sua famiglia di origine e l’incertezza rispetto a dove troverà lavoro.
Le consiglio perciò innanzitutto di essere più indulgente con sé stessa e di coccolarsi un po’: se è possibile per prima cosa si faccia qualche giorno di vacanza o almeno alcune belle uscite serali per ricaricarsi e spezzare il vortice negativo in cui è caduta… se lo merita per tutto quello che ha fatto in questi anni! Poi abbassi le richieste che pone a se stessa: la sua media è comunque buona, il prossimo esame si può concedere di passarlo anche con un voto basso, persino un 18… sarà comunque un successo il fatto che lo avrà passato! E se riuscirà a rilassarsi un po’ vedrà che le cose torneranno a fluire, gli esami a scorrere e i voti a salire: ci può scommettere!

In bocca al lupo!
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