Gentile Diana, grazie della Sua mail.
E.M.D.R. è una sigla che sta per “Eye Movement Desensitization and Reprocessing” cioè “desensibilizzazione e rielaborazione attraverso movimenti oculari”. L’EMDR nasce come tecnica di psicoterapia particolarmente efficace proprio per rielaborare e superare i vissuti emotivi connessi ad una esperienza traumatica, come può essere stato abbandonare la Costa Concordia la notte del naufragio. L’obiettivo non è dimenticare, bensì superare l’evento passato, smettendo di stare inutilmente male per esso, in modo da poter vivere più pienamente e serenamente il proprio presente.
Capita infatti che di fronte ad una situazione particolarmente critica le emozioni provate in quel frangente siano talmente intense che il nostro cervello non riesce immediatamente ad elaborarle e resta per questo come “bloccato” su quel drammatico momento, continuando a farci rivivere le spiacevoli sensazioni ad esso connesse anche a distanza di molto tempo. L’EMDR permette di sciogliere questo “blocco”, lasciando fluire quelle emozioni e sensazioni che prima erano rimaste “congelate” in modo da potersene liberare definitivamente.
Negli ultimi anni l’EMDR è stato utilizzato in tutto il mondo da più di 100.000 psicoterapeuti specificatamente formati a questa tecnica, tanto per aiutare i superstiti di drammatici eventi di cronaca (l’11 Settembre, il terremoto di Haiti, ecc.) quanto per curare persone in qualche modo traumatizzate (per esempio per maltrattamenti subiti da piccoli o per un incidente stradale) ed è ormai considerato uno degli strumenti di terapia più efficaci in questi casi. Per saperne di più in proposito potete consultare la[url=/cosa/emdr.html] pagina dedicata[/url] su questo stesso sito.