Gentile Debora,
ho conosciuto una volta una ragazza che aveva un problema simile al Suo e continuava a tormentare il proprio ragazzo perché proprio non riusciva ad avere fiducia in lui.
Questa ragazza non passava un istante lontana dal suo fidanzato senza chiedersi con chi era lui e che cosa stesse facendo: questo pensiero la assillava continuamente.
Aveva iniziato ad osservare con cura ogni atteggiamento di lui, a prestare attenzione ad ogni sua battuta, a notare ogni sua inflessione della voce in cerca di indizi rivelatori. E siccome non le bastava, continuava ad assillarlo con mille domande; ma più lui rispondeva, più lei sentiva la necessità di approfondire ogni dettaglio e, anche alla fine, le rimaneva sempre il dubbio che ci fosse qualcosa che le era sfuggito. Per questo alcune volte lo seguiva di nascosto, altre cercava di guardare il suo cellulare quando lui lo lasciava incustodito, altre ancora tentava di entrare nella sua posta elettronica…
Un bel giorno lui, che pure l’amava tantissimo, arrivò ad essere talmente esasperato da questi comportamenti che si domandò se non fosse veramente il caso di lasciarsi. Quindi disse a lei che aveva bisogno di una settimana da solo per riflettere e se ne andò a fare trekking in montagna, lontano dalla civiltà. Lei cercò in tutti i modi di farlo desistere, provò a sedurlo e a minacciarlo, disse e fece di tutto, ma non ci fu verso di dissuaderlo e lui partì.
Nell’impossibilità di contattarlo, la ragazza si sentì completamente disperata, pensando che probabilmente questa era la conferma che lui era veramente interessato a qualcun'altra. Chissà poi chi avrebbe potuto incontrare in questa settimana?! Così la fanciulla pianse ininterrottamente tre giorni e tre notti… Poi capì che stava troppo male e che doveva fare qualcosa per distrarsi.
Iniziò faticosamente leggendo un bel romanzo che aveva comprato anni prima, ma non aveva poi mai trovato il tempo per sfogliarlo: le piacque. A quel punto decise di andare in palestra per sfogarsi, cosa che non faceva da mesi. Poi le venne fame e si cucinò un bel pranzetto, sano e stuzzicante. A quel punto telefonò ad alcune amiche che non sentiva da un pezzo, e riscoprì il piacere di chiacchierare con loro.
Nei giorni successivi provò a sistemarsi i capelli in un modo diverso, che le stava molto bene. Comprò una bellissima maglietta nuova e trovò nel fondo di un cassetto un paio di suoi vecchi orecchini che lucidò con cura.
Ad un certo punto scoprì con grande sorpresa che erano passate diverse ore senza che lei pensasse più con chi fosse il suo ragazzo e cosa stesse facendo. Come era possibile? Si guardò allo specchio, con i capelli ben sistemati, gli orecchini scintillanti, la maglietta nuova indosso e improvvisamente un grande sorriso le illuminò il volto. Solo ora l’aveva capito! Quello che prima le mancava non era la fiducia nel suo ragazzo, ma la fiducia in sé stessa.
In bocca al lupo!